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Ripetizione
degli esperimenti di Benveniste:
vedi:
Biorisonanza +
Memoria e
risonanza +
Cluster
dell'acqua
Ennis' successful repetition of the experiments
was published in
Inflammation Research, vol 53, p 181
The International labs repetition of the
experiments was mentioned in this article:
http://www.guardian.co.uk/Archive/Article/0,4273,4152521,00.html
an article by Lionel Milgrom, the Guardian,
March 15, 2001
"A consortium of four independent research
laboratories in France, Italy, Belgium, and
Holland, led by Professor M Roberfroid at
Belgium's Catholic University of Louvain in
Brussels, used a refinement of Benveniste's
original experiment that examined another aspect
of basophil activation.
The team knew that activation of basophil
degranulation by aIgE leads to powerful
mediators being released, including large
amounts of histamine, which sets up a negative
feedback cycle that curbs its own release.
So the experiment the pan-European team planned
involved comparing inhibition of basophil
aIgE-induced degranulation with "ghost"
dilutions of histamine against control solutions
of pure water.
In order to make sure no bias was introduced
into the experiment by the scientists from the
four laboratories involved, they were all "blinded"
to the contents of their test solutions. In
other words, they did not know whether the
solutions they were adding to the basophil-aIgE
reaction contained ghost amounts of histamine or
just pure water. But that's not all. The ghost
histamine solutions and the controls were
prepared in three different laboratories that
had nothing further to do with the trial.
The whole experiment was coordinated by an
independent researcher who coded all the
solutions and collated the data, but was not
involved in any of the testing or analysis of
the data from the experiment.
Not much room, therefore, for fraud or wishful
thinking. So the results when they came were a
complete surprise.
Three of the four labs involved in the trial
reported a statistically significant inhibition
of the basophil degranulation reaction by the
ghost histamine solutions compared with the
controls. The fourth lab gave a result that was
almost significant, so the total result over all
four labs was positive for the ghost histamine
solutions."
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Sintesi di colloqui con il dr. Jacques
Benveniste (oggi scomparso) - ex direttore
del “Laboratoire de Biologie Numérique”
(Laboratorio di Biologia Digitale) - 32 rue
Carnets - 92410 Clamart, France – Tel. 0033(0) 1
46 01 58 40 - fax: 46 31 02 77 - Sito Web:
http://www.digibio.com
Il dr. Beneviste è stato interno nel sistema
Ospedaliero di Parigi e direttore delle ricerche
all’Istituto Nazionale Ricerche Mediche di
Francia; è conosciuto a livello mondiale come
specialista nei meccanismi dell’allergia e
dell’infiammazione.
Si distinse nel 1971 per aver scoperto il fattore di
attivazione delle piastrine, mediatore coinvolto
in patologie di questo genere (asma).
La “memoria dell’acqua”
? ……“ancora misteriosa……. ci dice il dr.
Benveniste, ma non più del fatto che un
composto formato da due gas, possa essere
liquido a temperatura e pressioni normali, ma
mostri dilatazione quando si raffredda “.
Domini coerenti con proprietà simili al
laser, sono stati descritti nell’acqua (E. del
Giudice, G. Preparata, G. Vitiello – 1988) “Water as a free electric dipole laser”, Phys. Rev. Lett. 61:1085-1088).
Più recentemente, nell’acqua è stato
identificato e definito un particolare tipo di
cristallo di ghiaccio stabile (non fondente) che
mantiene un campo elettrico (Shui-Yin Lo, Angela
Lo, Li Wen Chong et al. – 1996 – dal titolo: “Physical
properties of water with IE structures”,
Modern Physic Letters B, 10(19)-:921:930).
L’acqua è il veicolo per l’informatizzazione dei
sistemi biologico viventi: per ogni molecola di
proteine vi sono 10.000 molecole di acqua.
L’acqua può e deve essere “informata” perché
essa divenga il mediatore informatico; quando le
molecole attivano un effetto biologico, non
stanno trasmettendo direttamente il segnale, il
lavoro avviene nell’acqua e dall’acqua che
svolge anche un lavoro di amplificazione del
segnale.
Il sistema di BioRisonanza amplificata, è lo
stesso che oggi utilizziamo in un giradischi,
compact disk, ecc.
….I fisici non dovrebbero preoccuparsi
per il proprio futuro, l’acqua non è stata
studiata, né è stata oggetto di ricerca, per
lungo tempo !
Una domanda: dr. Benveniste, perché gli
scienziati sono così contrari all’evoluzione
della scienza, pur magari essendo all’interno
del sistema della ricerca, condizionandola e
spesso orientandola solo in certe direzioni ?
“Non so da dove derivino questi blocchi
mentali, ma essi almeno in teoria, sono
inconciliabili con la funzione di scienziato
!”. “Nostro
compito principale è di fornire una chiara ed
inequivocabile risposta alla controversia, alle
nostre dichiarazioni sulla “memoria dell’acqua”,
questa è stata scatenata da alcuni anni a questa
parte, senza comunque mai portare, da parte
degli oppositori, serie argomentazioni e prove
di laboratorio, condotte secondo i canoni della
vera scienza, che dimostrino che quest’affermazione
non ha senso !”.
Noi affermiamo che: ….L’acqua è in grado di
veicolare informazioni molecolari (messaggi
biologici) e che è possibile trasmettere ed
amplificare questa informazione, così come si
può fare per il suono e
per la musica.
Riteniamo che gli indicatori e la posta in gioco
siano tali, che sarebbe irresponsabile non dare
al più presto una possibile spiegazione.
Il fenomeno in oggetto (memoria dell’acqua) fu
scoperto per caso nel 1984, mentre Il dr.
Benveniste lavorava
sul sistema ipersensibile (allergico)
portando alla luce, nell’alta diluizione
dell’acqua nella quale era stata all’inizio
diluita una determinata sostanza, che
quest’acqua altamente diluita, dava luogo ad una
reazione come se fossero ancora presenti le
molecole della sostanza originale; quindi
l’acqua manteneva una traccia delle molecole
presenti all’inizio delle diluizioni.
La reazione della comunità scientifica di allora,
fu immediata ed incredula, corsero subito voci
di imbroglio ed una commissione di “esperti”
finì per affermare che si trattava di un
artefatto non faudolento !
Nuove conferme sulla
Memoria
dell'acqua
Il dr. Benveniste continua……“Da
quella data sono stati effettuati migliaia di
esperimenti ed osservazioni, arricchendo e
consolidando le nostre conoscenze attuali.
Inoltre queste osservazioni sperimentali, lungi
dal contrapporsi alle teorie biologiche
attualmente accettate, possono venire integrate
come una loro estensione.
Siamo quindi convinti di aver portato alla luce
un fenomeno essenziale alla spiegazione della
biologia e della vita. Su queste basi, lo scopo
della DigiBio è diventare un attore essenziale
negli sviluppi scientifici ed industriali che
emergeranno da queste ricerche”.
Spiegare la biologia digitale senza fornirne i
principi non è possibile; quindi in termini
semplici e comprensibili anche alla persona
comune, ne descriviamo i principi fondamentali,
per aiutare scienziati e non, a fare il salto
intellettivo di qualità, su queste importanti
scoperte della nuova scienza biologica:
La vita dipende da “segnali” scambiati fra le
molecole, es.
quando ci si arrabbia, l’adrenalina “dice”
al suo “recettore” ed a lui soltanto, non
comunicando l’informazione a nessun altro, di
far battere più velocemente il cuore, di
contrarre i vasi sanguigni superficiali, ecc.
In biologia, le parole: “segnale molecolare”
sono comunemente e spesso utilizzate; eppure
chiedendo ai biologi anche più noti ed
accreditati, quale sia la natura “fisica” del
segnale, non sanno rispondere, ed alle volte non
comprendono neppure la domanda ! Essi si sono
inventati una loro fisica cartesiana (molto
lontana dalla fisica moderna) secondo la quale
il semplice contatto (le leggi dell’impatto di
Cartesio, presto confutate egregiamente da
Huygens) fra due strutture che si uniscono, crea
energia, stabilendo in tal modo uno scambio di
informazione. Fino ad oggi tutti i biologi
seguono questa teoria e recitano pedestremente
quest’ideologia senza comprenderne l’assurdità e
senza porsi il problema di quali meccanismi di
fisica intervengono fra queste due parti.
Sappiamo da decenni che le molecole vibrano.
Ogni atomo, di ogni molecola ed ogni legame
intermolecolare - il ponte che collega gli atomi
- emette un gruppo di frequenze specifiche
individuabili. Infatti grazie ai radiotelescopi
queste specifiche frequenze di molecole semplici
o complesse, vengono captate anche a distanza di
miliardi di anni luce dalla terra !.
I biofisici descrivono queste frequenze come una
caratteristica fondamentale della materia, ma i
“moderni” biologi non ritengono che le onde
ElettroMagnetiche (C.E.M.) possano giocare un
ruolo fondamentale nelle funzioni molecolari !
Infatti in biologia non si trova la parola
“segnale o frequenza” (nel senso fisico del
termine) in nessun trattato sulle interazioni
molecolari, per non parlare del termine C.E.M.
(Campo ElettroMagnetico) che se utilizzato
porterebbe alla “scomunica” dalla comunità
scientifica della biologia molecolare, detta
ortodossa !
Ma proprio le vibrazioni/frequenze sono gli
“strumenti”, cioè i mezzi per mezzo delle quali
l’informazione, le istruzioni, si scambiano fra
le molecole lungo la scala a cascata degli
eventi, che governano le funzioni biologiche ed
in larga misura se non per tutte, anche di
quelle chimiche.
Il dr. Benveniste dopo otto anni di ricerche ed
esperimenti riuscì a dimostrare di poter
trasferire specifici segnali molecolari,
utilizzando un amplificatore e delle bobine
elettromagnetiche.
Nel luglio 1995 riprodusse questo segnale,
convertendolo in suono, utilizzando un computer
multimediale con scheda sonora, questo tipo di
scheda registra solo frequenze fino a 20.000 Hz.
Seguendo questi principi e continuando gli
esperimenti, egli è riuscito ad indurre i
recettori specifici per molecole semplici o
complesse, a “credere” di essere in presenza
delle loro molecole favorite, solo riproducendo
le frequenze registrate di quelle molecole !
Per arrivare a questo risultato egli lo ha fatto
in questo modo:
- registrare l’attività della sostanza su di un
computer
- riprodurla verso un sistema biologico
sensibile alla sostanza stessa
Vi è quindi da ritenere che quando una molecola
si trova in presenza del suo recettore, faccia
la stessa cosa: emetta frequenze che il
recettore è in grado di riconoscere.
Questo fatto indica che:
Un segnale molecolare può essere efficientemente
rappresentato da uno spettro di frequenze fra i
20 Hz ed i 20.000 Hz, che è la stessa estensione
della musica ed in parte della voce umana.
E’ noto che il nostro cervello emette solo
C.E.M. a bassa frequenza per poter modulare ed
attraversare il “mare di liquidi” che compongono
il “terreno” biologico del corpo fisico, cosi
come i sottomarini negli oceani, comunicano con
le loro basi e fra di loro, solo con emissioni a
bassa frequenza !
Le emozioni sono state da sempre messe in
relazioni con le frequenze dei suoni; infatti un
certo tipo di melodia rilassa ed un’altra eccita
e ciò in funzione del tipo di composizione di
frequenze utilizzate.
Questi sono fenomeni interattivi
psico-emotivi-elettro-cerebrali-chimico-fisici,
attivati da frequenze (luce=biofotoni, in
emissione/ricezione di luce –inFormAzione
coerente=biolaser) ben definibili e definite.
Un semplice esperimento che suggeriamo a
tutti i ricercatori:
Prendere 2 bicchieri e metterli uno a fianco
all’altro senza che essi si tocchino; inserirvi
del sangue fresco di animale; nel primo
bicchiere inserire una sostanza che faccia
reagire gli anticorpi del sangue; una volta che
la reazione è avvenuta, controllare cosa avviene
nel secondo bicchiere, osserverete che anche in
esso è avvenuta la reazione anticorpale senza
che vi sia stata aggiunta alcuna sostanza….come
mai ?
! perché l’informazione è passata dal sangue del primo
bicchiere a quello del secondo, scatenando la
stessa reazione anticorpale !
Ecco dimostrato il meccanismo della
trasmissione/ricezione attraverso i biofotoni,
dell’informazione fra le varie sostanze =
interazione per mezzo della luce ! Ciò avviene
anche ed ancor più in tutti gli esseri viventi.
Ciò significa semplicemente che tutti i sistemi
biologici funzionano come ricevitori radio,
ricetrasmittenti, tramite la BioRisonanza =
interattività per mezzo della luce/informata.
L’omeopatia
funziona seguendo queste linee guida
!
Questi importanti progressi scientifici, nella
comprensione dei più nascosti meccanismi di
riconoscimento e segnalazione molecolare per
mezzo della luce/biofotoni, sono assolutamente
in linea con le più recenti scoperte e
formulazioni della fisica e della chimica.
Abbiamo fatto un altro grande passo in avanti
nella comprensione e nell’accrescimento
dell’attuale corpo di conoscenze in Biologia e
Medicina.
Tutti i libri di Biologia e di Medicina, vanno
riscritti ed aggiornati alla luce di questi
importanti scoperte.
Con questi meccanismi possiamo solo ora
comprendere molto bene come milioni di molecole
biologiche possano comunicare alla velocità
della luce nel corpo dei viventi (composti di
acqua), ognuna con la propria molecola
corrispondente e con essa soltanto, le necessità
di base per il buon e corretto funzionamento dei
sistemi biologico viventi e si capisce come
minuscole modificazioni chimiche (es. i
farmaci/vaccini) producono considerevoli
conseguenze funzionali indesiderate.
Basta che il sistema informatico si blocchi per
qualche ragione, in un qualsiasi punto
dell’organismo, che tutto il sistema ne
risente……ecco la malattia ! Il suo C.E.M.
globale è alterato; frequenze spurie/anomale
vengono emesse e quelle adatte e simbiotiche al
sistema globale vengono inibite !
Quindi è possibile anche pensare di preparare
apparecchiature in grado di demodulare il
sistema, registrando le frequenze delle
malattie, registrarle ed immettere le frequenze
in contro fase per annullare gli effetti di
quelle mancanti.
Oppure rimodulare l’acqua (appropriata)
memorizzandola con le frequenze mancanti al
sistema, e fornirla da bere al malato in modo da
riequilibrare l’intero sistema alterato.
Nuove ed interessanti prospettive si aprono nel
nostro immediato futuro anche e sopra tutto nel
campo della biologia ed in quello medico
sanitario.
NdR:
Ricordiamo comunque che la memoria dell’acqua
cosi come quella di ogni altra sostanza, risiede
nella possibilità intrinseca di accumulo e
rilascio dell’informazione della “luce” ovvero
energia fotonica, (vedi i lavori di Popp) in
essi contenuta; è solo attraverso il mezzo
“luce” che l’informazione coerente (biolaser) si
propaga e si diffonde attraverso le cose create
nell’UniVerso.
vedi:
http://www.rivistedigitali.com/Medicina_naturale/2006/1?targetPagNum=034&searchTerms=&tt=S
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Osservatorio – Scienza
Sta facendo sempre più scalpore il lavoro del
Dr. Masaru Emoto grazie al suo libro "Messages
from water" ma forse non tutti sanno che questi
studi sono cominciati quasi vent'anni fa grazie
ad un biochimico con
"problemi familiari" che ha scoperto
un'interessante relazione tra le frequenze e
l'acqua contenuta nel nostro . . . DNA.
Il libro "Messages from Water" (che tradotto
risulta: "messaggi dall'acqua") ci mostra quali
messaggi interessanti serbi per noi, e per la
nostra coscienza, un elemento così familiare
come l'acqua.
Uno Scienziato giapponese, Masaru Emoto,
prendendo una prospettiva inusitata del lavoro
di ricerca effettuato dal biochimico
nutrizionalista Lee H. Lorenzen jr. ha scoperto
delle interessanti interazioni con l'acqua
attraverso un sistema piuttosto semplice. In
realtà si tratta di prendere dell'acqua
distillata e sottoporla ad alcuni esperimenti
"bizzarri" quali: farle ascoltare musica;
scriverci sopra delle frasi; avvicinarla a degli
oli essenziali; ecc ...
Fatto questo si cristallizza l'acqua, così
trattata, se ne fotografa il risultato al
microscopio e si ottengono le immagini riportate
sulla pubblicazione edita da Hado Kyoikusha Co.
Ltd., Tokio (145 pag. disponibile presso: Bridge
s.a.s. via Rialto, 13 - 35122 Padova.
L'interessante è notare come a seconda delle
frasi o delle musiche alle quali viene
sottoposta l'acqua essa reagisce. Ad esempio una
frase tipo: " mi fai schifo ti ucciderò" l'acqua
sembra non cristallizzarsi affatto mentre alle
parole "amore/apprezzamento" crea delle
geometrie armoniche... alla musica Heavy Metal,
rappresentata visivamente come un ristagno dei
più bassi risentimenti, risponde alla sinfonia
n° 40 di Mozart con le più alte assonanze
geometriche.
Un'altro aspetto interessante è che le basi su
cui si fonda questo esperimento sono da
ricercarsi sul lavoro del succitato Lee H.
Lorenzen jr.
Tratto da
www.earthtransitions.com
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Il biochimico nutrizionalista Lee H
Lorenzen, jr., ha sviluppato il concetto di
Clustered Water più di 14 anni fa per aiutare
sua moglie Penny che soffriva di "stanchezza
cronica" (in inglese Chronic Fatigue).
Lee iniziò una ricerca per la cura di questa
malattia. Lavorando con scienziati giapponesi,
realizzò che molte sorgenti di acqua in varie
parti del mondo sono riconosciute come curative
.
Fino a questo momento si credeva che queste
proprietà fossero dovute ad un effetto placebo.
La società Cellcore iniziò le ricerche per
trovare le ragioni di questi fenomeni
inspiegabili. I ricercatori scoprirono che le
sorgenti curative come quelle di Lourdes in
Francia e di Kiromisu in Giappone sono tali
perché contengono dei "Clusters" naturali nella
loro acqua.
Purtroppo per avere l'effetto da queste acque
bisognava bere dalla direttamente sorgente.
L'acqua non è stabile e deve essere consumata
pochi minuti dopo che sgorghi in superficie.
Non è mai stato possibile portare via l'acqua e
mantenerne la stabilità. La Cellcore ha
brevettato un processo che crea Clusters stabili
che durano molto a lungo. Dopo anni di lavoro il
Dott. Lorenzen è stato premiato con un
riconoscimento negli Stati Uniti nel gennaio del
1998 e nel marzo del 2000 testimoniando
l'efficacia della tecnologia dei Clusters. Per
anni la gente in tutto il mondo ha beneficiato
delle sorgenti curative e adesso c'è la
possibilità di ottenere gli stessi effetti senza
recarsi in loco.
http://www.earthtransitions.com/lw_cl_origins.htm
In ottobre del 1994 Alfred G. Gilmann dell'università
del Texas Southwestern Medical Center e Martin
Rodbell del National Institute of Environmental
Health Sciences, hanno ricevuto il premio Nobel
per aver determinato come le cellule del corpo
umano comunicano tra loro attraverso segnali
radio/chimici che emettono e ricevono
decodificandoli.
www.toneup.net
Altri scienziati come il Dott. Lee Lorenzen hanno dimostrato
che questo passaggio di segnali era facilitato
dall'acqua "Cluster" o "anellata" che è presente
nelle cellule di tutti gli esseri viventi (DNA).
David Baltimore (altro premio Nobel) un biologo
molecolare dell'Università Rockfeller di New
York ha detto che "questo apre un nuovo mondo
nell'interazioni biochimiche le quali
controllano il comportamento delle cellule"
http://www.coscienza.org/MessageFromWater1.htm
-
http://www.toneup.net/manufacture.htm
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What is Clustered Water
The water in the cells of our body makes
possible the creation of energy, thought,
movement, nutrient transport and the elimination
of toxins. Water is responsible for enabling the
reception and transmission of vital information
throughout the 10 trillion cells in our body.
The most efficient form of water for
accomplishing these tasks is clustered.
Clustered Water is structured so it is similar
to the water we had in our cells when we were
born. Below you will read about one of the
greatest discoveries of our time.
United States Patents 5711950, 6033678 and other
pending patents identify Dr. Lee Lorenzen as the
sole inventor and protects the process of
preparing Clustered Water™ solutions. Clustered
Water™
is a trademark of Pacific International
Technologies, Inc.
To help us understand lets review CELL
COMMUNICATION
In October of 1994, Alfred G. Gilman of the
University of Texas Southwestern Medical Center
and Martin Rodbell of the National Institute of
Environmental Health Sciences received the Nobel
Price for determining how the cells of the human
body communicate with one another by sending and
receiving "radio" signals. Other reputable
scientists, including Dr. Lee H. Lorenzen, have
demonstrated that this signal "transduction" was
facilitated by the CLUSTER or "ringed" water
that is present in the cells of all living
things.
Nobel Laureate David Baltimore, a molecular
biologist at Rockerfeller University in New
York, is quoted as saying "Signal transduction
is a whole new world of biochemical
interactions, the ones we've always been looking
for, because these are the interactions that
control cell BEHAVIOR."
Robert Bell, head of the Department of Molecular
Cancer Biology at Duke University, is quoted as
saying; "Signal transduction is the single most
important unifying concept in modern biology and
medicine."
There is ample reason for these dramatic
statements. We now know that water plays an
active role in cell communication and thus
thousands of metabolic functions, and we know
that the cell is not the cartoon-like little
circle and nucleus we once thought it to be.
Rather, it is an extremely complex structure
that utilizes organized water not only for
enabling chemical reactions, but also for the
receiving and sending of vital information.
The DNA (you may be familiar with the spiral
staircase, double helix illustration) in each of
our trillions of cells is constantly
transmitting information at lighting speed via
resonant frequencies. And, most interestingly,
at the core of each DNA double helix is a column
of "water clusters." In addition to the
clustered core of helix, copious amounts of
water are organized in multiple layers at the
surface of intracellular structural proteins and
membranes.
Because of the role played by this highly
organized water within the cell, cells possess
individual and cooperative resonant patters that
change with age and vary relative to metabolic
efficiency.
Dr. Lee H. Lorenzen, Jr., developed Clustered
Water™, a world-renowned biochemist, Ph.D. and
specialist in nutritional biochemistry. He is
President of Pacific International Technologies,
Inc. (PacTech) and inventor of the patented
Cluster Template Induction Process (MTIP).
Through this patented discovery he has
demonstrated that cellular resonance patterns
can be enhanced, or "tuned" producing extremely
beneficial effects on tissue and organ
homeostasis. There are over 12,000 worldwide
studies, and over 14 years of research that
substantiate the theories and results.
Simply stated, the Clustered Template Induction
Process does two things; it positively changes
the molecular structure of water, and it
captures the beneficial resonant frequencies of
the nutrients within that water. This results in
healthy nutrients being delivered directly to
the body much more rapidly, transmitting the
necessary nutritional information that our body
needs most; while dramatically improving our
metabolic efficiency.
Scientist have discovered that we have two types
of water in our system called "Biowater." One is
"clustered". In Clustered Water™, the molecules
are held together in small clusters of rings,
similar to the shape of a snowflake. Clustered
Water™ has the ability to flow easily through
the cell membranes, delivering vital information
back and forth to each cell. The second form of
water is called bound water, which is not
clustered. It is water that is bound to other
molecules such as protein, and this water does
not pass freely through the membranes. Clustered
Water™
behaves like miniature transmitters and
receivers, working to keep the body healthy and
vital.
When we are young, our bodies are full of
biowater, with the majority of it being
clustered. This abundance of freely flowing
Clustered Water™
in our young body provides rapid and healthy
growth. However, as we age, the natural aging
process causes us to dehydrate, and more and
more of our biowater becomes bound to other
elements, thus preventing passage of vital
nutritional information, thereby making us age
faster.
The Good News is we can increase our metabolic
efficiency by drinking Clustered Water™
everyday. With the invention of MTIP, PacTech is
capable of adding many beneficial nutrients to
the base of his Clustered Water™,
which will further enhance your health and
well-being.
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LA COERENZA ELETTRODINAMICA QUANTISTICA
di Giuliano Preparata ed Emilio del Giudice
"Oneness" - l’Uno è Infinito
In questo capitolo
presentiamo uno dei contributi più rilevanti che
la fisica quantistica ha offerto alla visione
unitaria della realtà. Una delle basi olistiche
più significative e strutturate, che ci permette
di comprendere come vi sia una profondissima
interrelazione tra ogni elemento fisico
(campo-particella) che costituisce la realtà. La
teoria della coerenza elettrodinamica
quantistica ci permette anche di comprendere
l’evoluzione in termini unitari dalle particelle
elementari all’organizzazione della vita
biologica. La
fisica quantistica
dice che il numero elevatissimo (tendente
all’infinito) di campi-particelle rappresentano
una Unità. L’identità dell’"uno" e del
"molteplice". I concetti quantistici di
vuoto
e di campo
implicano il concetto di "Oneness",
di Unità. Questo fondamentale contributo della
fisica quantistica rappresenta una concezione
profondamente olistica dell’esistenza. La
coerenza
elettrodinamica diventa la diretta
concretizzazione della oneness
sul piano fisico.
La Oneness: l’universo come campo quantistico
unitario
Di Giuliano
Preparata
La Oneness
emerge dalla comprensione profonda del concetto
di campo
quantistico.
L'Universo è un unico campo. Il campo é la
Oneness
dell’Universo. La
Oneness
é il trionfo dell'unità, é l'unità del mondo, è
che il mondo é UNO e le particelle e ogni
fenomeno sono un aspetto di questa Oneness. In
altre parole, il mondo é uno, e tu lo
parcellizzi con la tua scelta di osservarlo in
una certa maniera. L’osservatore non vede più
tutto il mondo, ma vede un pezzo, ne taglia una
porzione e vede cosa succede in quel pezzo...ma
ciò non significa che tu rompi o disgreghi
l’unità dell’Uno, l’origine é l’Uno e questa é
la base del Tutto. La materia e il campo sono
gli stessi in tutto l’Universo...
La coerenza
é la realizzazione piena e totale della
Oneness.
Secondo la teoria quantistica dei campi
avanzati, a cui siamo arrivati, c’è questo campo
"Uno", nello spazio-tempo, la
Oneness.
La coerenza
nasce proprio dalla stessa struttura concettuale
di questi campi che poi, per miracolo, si
realizza come fatto reale della natura e quindi
come eneratore di fenomeni osservati. Quindi i
campi quantistici che descrivono la realtà
fisica Una, lo fanno in questa forma unitaria in
cui pezzi diversi vengono correlati, in maniera
ben definita e coerente, con altri pezzi di
spazio e di tempo. La coerenza é appunto questa
realizzazione della teoria quantistica dei
campi, un "Avatar", inteso come "incarnazione",
matrice, epifania del divino. La
Oneness,
attraverso la
coerenza,
avrebbe la possibilitá di tenere insieme il
mondo, quindi da questo punto di vista la
coerenza
é il punto forte...
La teoria della
coerenza elettrodinamica
quantistica ha a
che fare con l’interazione fra campi di materia
e campi
elettromagnetici
all’unisono, su certe frequenze portanti
particolari, con certe relazioni di fase. La
teoria della coerenza elettrodinamica
quantistica é una particolare realizzazione
dell’aspetto coerente della teoria quantistica
dei campi a cui inizialmente avevamo dato il
nome di "superradianza",
termine coniato da Robert H. Dicke, fisico di
Princeton che fu il primo a concepire questo
comportamento coerente, di oscillazioni in fase,
fra sistemi atomici e
campi elettromagnetici,
che poi ha portato al
laser
e ad altre
scoperte. Di fatto, avrebbe dovuto chiamarla
iporadianza, perché a differenza di quello che
succede al laser, che lavora in uno stato
eccitato, il
campo elettromagnetico
non viene proiettato al di fuori del sistema,
come un raggio
laser
che esce, ma rimane intrappolato nel sistema
atomico e ne garantisce un’evoluzione
coerente. Per cui il campo elettromagnetico
coerente e interiorizzato é il collante dei
sistemi, degli individui atomici fra loro. La
vita é quindi un delicato equilibrio tra
coerenza
e non
coerenza.
Il campo quantistico universale: la base fisica
dell’unità
By Emilio
del Giudice: Oneness, Coerenza, Campo
Quantistico, Heisenberg
La
teoria quantistica dei campi
è la risposta più profonda finora storicamente
proposta al problema dell’"uno" e del
"molteplice". L’Universo è descritto da un
insieme di campi quantistici, ognuno dei quali
si estende indefinitamente nello spazio e nel
tempo. Mentre nella fisica classica il mondo
fisico è concepito come un aggregato di oggetti,
ognuno localizzato nello spazio e nel tempo,
nella fisica
quantistica
ogni elemento fondamentale della realtà è
coesteso con l’intero universo e possiede una
Oneness
intrinseca che si manifesta tipicamente
nell’aspetto ondulatorio del
campo. Il
campo quantistico
ha infatti una duplice caratterizzazione; è un
insieme di
quanti, di
granuli che forniscono l’"intensità" del
campo, ma
è anche governato da una "fase" (che,
rozzamente, definisce il modo di oscillare del
campo) che
emerge spontaneamente dalla dinamica globale
dell’insieme dei
quanti.
Il numero preciso dei quanti e la fase non
possono essere simultaneamente definiti (questa
"indeterminazione", scoperta da
Heisenberg,
è la proprietà più peculiare della teoria
quantistica), per cui la enucleazione di un
numero ben definito di
quanti
(punto di vista atomistico-locale) distrugge la
possibilità di definire una "fase" e con essa
distrugge la connessione cosmica. Il punto di
vista locale e quello globale sono perciò
aspetti complementari nell’ambito della
teoria quantistica dei campi.
L’universo, profondamente uno, può anche essere
visto, in un limite, come insieme di realtà
individuali separate.
Coerenza elettrodinamica: il "dialogo sottile"
come principio fisico della co-evoluzione
Oneness,
Laser, Coerenza, Campo Elettromagnetico
Gli stati fisici più
vicini all’esistenza della
Oneness
sono gli stati coerenti in cui un insieme
indefinito di "particelle" è descritto da una
fase ben definita nello spazio e nel tempo, che
assicura un comportamento correlato e
cooperativo (di qui il nome
coerenza)
di tutti i componenti che, nel processo, perdono
la loro natura di individui separati. La
coerenza è perciò quella realizzazione della
teoria quantistica dei campi
che privilegia gli aspetti unitari, è una
materializzazione della
Oneness.
La proprietà della
coerenza
elettrodinamica
è stata dapprima studiata nel campo di quelle
interazioni tra atomi e
campo
elettromagnetico
che rendono possibile la realizzazione del
laser; la
"superradianza",
cioè la produzione di un
campo
elettromagnetico
eccezionalmente intenso e concentrato su un
numero ristretto di modi di oscillazione, è una
manifestazione della coerenza. Un altro aspetto
è quello alla base della condensazione della
materia nei liquidi e nei solidi a partire dai
gas; in questo caso il nome dovrebbe essere
"subradianza" poichè il
campo elettromagnetico,
invece di essere proiettato all’esterno è tenuto
all’interno di reazioni - i "domini di coerenza"
- in cui gli atomi si muovono collettivamente,
governati da una "fase" da essi stessi generata;
esempio di autoregolazione nella natura, in
contrasto con l’intervento "dall’esterno" tipico
della mentalità della fisica classica. Inoltre
questi "domini
di coerenza"
non vanno visti come "monadi" nell’universo;
essi hanno porte e finestre.
Il campo informatico del potenziale vettore
Coerenza, Entropia, Dominii di
Coerenza, Campo Informatico
Il campo
elettromagnetico
intrappolato ha con sé un compagno inseparabile,
il "potenziale vettore", quantità totalmente non
misurabile nell’ambito della fisica classica, ma
che, nella teoria quantistica dei campi,
influenza la fase di un sistema coerente. Il
potenziale vettore,
a differenza del campo, non è intrappolato, esso
si estende ad una ampia regione circostante,
senza trasportare energia ma solo informazioni,
ma esercitando una sua "influenza sottile",
potremmo dire informatica, modificando la fase
dei sistemi coerenti presenti.
Tra i vari sistemi coerenti si apre perciò la
possibilità di un "dialogo sottile", una
comunicazione senza scambio di energia, che
coinvolge solo le fasi, che sfugge perciò ad
ogni misura di tipo parcellare e può essere
percepita solo da chi si pone in un ambito
ondulatorio.
Accanto all’ordine della
coerenza
si pone il disordine del mondo gassoso, degli
atomi isolati, localizzati "qui
ed ora",
sottoposti al regime della collisione, della
fluttuazione termica e, nel loro insieme,
portatori di una temperatura e di una
entropia.
La materia vivente è una sintesi tra coerenza e
non coerenza.
Negli interstizi dei domini di coerenza
dell’acqua, le molecole disciolte, inizialmente
non coerenti, si muovono seguendo il richiamo
selettivo, secondo un codice di risonanza tra
frequenza, dei
domini di coerenza,
fino a costruire membrane dotate di loro propria
coerenza e perciò capaci di attirare, secondo le
stesse leggi, altre molecole che con le loro
interazioni chimiche mutano la natura dei
protagonisti e, attraverso la proprietà generale
della coerenza, le fasi e i modi di oscillazione
dei campi coinvolti. L’"influenza sottile" del
potenziale vettore si incarica poi di correlare
tra loro tutte queste strutture coerenti
nell’unità del vivente.
Nell'acqua liquida semplice, la frequenza
oscillatoria del campo responsabile della
coesione delle molecole è una sola; quando
abbiamo a che fare con più sistemi, ognuno con
la sua frequenza, tenendo presente anche che
cambiano nel tempo, cominciamo ad avere un
insieme di "note" che variano nel tempo e non
sono più singole, ma accordi, voci, messaggi.
Sembra l'archetipo della vita: da un insieme
slegato di oggetti individuali, a un oggetto che
è un "tutto". Questa può essere una delle strade
per capire l’emergere della
coscienza
dalla materia.
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