Ecco cosa afferma
il dott. F. Franchi:
"Il più grande
ostacolo al progresso della scienza è il
monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali
si crea una rete (il cosiddetto establishment)
che controlla i fondi per la ricerca, le
pubblicazioni, gli incarichi accademici, le
royalities per i test ed i farmaci, e mira a
mantenere la sua posizione dominante di successo
evitando per quanto possibile che altre idee,
altre soluzioni, altre teorie possano filtrare
scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i
"dissidenti" venivano fisicamente eliminati,
oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto
escludendoli dal circuito scientifico e
mediatico che conta. Viene incoraggiata la
raccolta di dati, una massa di dati sempre
crescente, mentre scoraggiata è la loro
elaborazione critica".
Tratto da:
http://www.dissensomedico.it
Legami
segreti tra organizzazioni di pazienti e
compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il
quotidiano statunitense The Philadelphia
Inquirer ha pubblicato un'inchiesta sui
legami quasi mai dichiarati di sei
organizzazioni non-profit, che affermano di
agire nell'interesse dei pazienti di altrettante
malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno
ricevuto complessivamente 29 milioni di dollari
in donazioni dalle
industrie farmaceutiche.
Le Malattie
Inventate - vedi anche Panorama del 27 febbraio
2006
Nuove sindromi definite a tavolino. Fattori di
rischio trasformati in patologie. Alti e bassi
della vita considerati gravi disturbi.
Ecco come l'industria
farmaceutica ci trasforma tutti in
pazienti. Per vendere sempre più farmaci.
EMEA ha legami
con l'Industria
Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006
- "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea,
l'agenzia europea del farmaco, non dipende
dall'amministrazione comunitaria della sanità ma
da quella dell'industria. Un distinzione che
dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza
delle lobby è grandissima". L'osservazione è di
Luca Poma, portavoce di "Giu'
le mani dai bambini", Comitato sui disagi
dell'infanzia che raggruppa quasi cento
associazioni di volontariato e promozione
sociale. "Continuano a trattare i bambini come
fossero, dal punto di vista metabolico, degli
adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare
ai bambini
farmaci
pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte,
che richiede prudenza nella somministrazione
anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato
naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici
fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti -
come le stragi nelle scuole causate da
ragazzi in cura
antidepressiva - ma che non è stata
usata".
Fonte: DIRE
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Le medicine naturali sono medicine
scientifiche ? -
vedi anche:
La teoria dei Germi
e' Falsa
In genere definiamo "scientifica" la
Medicina Occidentale, quella insegnata nelle
Universita’, e’ come dire che tutte le altre
culture e pratiche mediche non lo sono, e cosi’
si crea così un grave equivoco che la medicina
ufficiale spaccia per verita’ assoluta.
Le Medicine Naturali non sono infatti
antiscientifiche, tutt’altro, ma per comprendere
cio’ occorre che vengano applicate nel pieno
rispetto delle loro caratteristiche e/o delle
loro varie tecniche, con i loro risultati
ottenuti e consolidati nel tempo.
Cosa significa il termine italiano "scientifico"
?
Per definire “scientifica” ovvero definire la
scientificità di una qualsiasi medicina, ci si
deve assolutamente rifare ai criteri “euristici”
enunciati da vari filosofi della scienza quali:
Sarton, was convinced that the study of
the history of science was the only truly
progressive history.
"Whatever material and intellectual progress
there is can be traced back in each case to the
discovery of some new secret of nature or to a
deeper understanding of an old one".
Popper K.,
in "Conoscenza oggettiva: un punto di vista
evoluzionistico" afferma: “Ogniqualvolta una
teoria ti sembra essere l’unica possibile,
prendilo come un segno che non hai capito né la
teoria né il problema che si intendeva
risolvere”.
Porkert
Professore Emerito straordinario di Sinologia e
basi teoriche della Medicina Cinese presso
l'Università di Monaco, Germania. Redattore capo
esecutivo del Dizionario Normativo
Internazionale di Medicina Cinese Dell'Accademia
di Medicina Cinese, Pechino, Cina.
Theoretical
Foundations of Chinese Medicine:
Systems of Correspondence – Apr. 1978
Cosa sono i Criteri Euristici:
L'euristica (dal
greco ευρίσκω, heurísko, letteralmente
"scopro" o "trovo") è una parte dell'epistemologia
e del
metodo scientifico. È quella parte della
ricerca il cui compito è di favorire l'accesso a
nuovi sviluppi teorici o scoperte empiriche. Si
definisce infatti procedimento euristico,
un metodo di approccio alla soluzione dei
problemi, che non segue un chiaro percorso, ma
si affida all'intuito e allo stato temporaneo
delle circostanze, al fine di generare nuova
conoscenza. – Tratto da: it.wikipedia.org
Anche il giudizio sul fatti deve essere fondato sugli elementi di prova
per il tramite di inferenze logicamente valide e
controllabili. La "logica del giudizio di
fatto" non è solo uno strumento euristico; essa
è anzi principalmente uno strumento di controllo
sull'attendibilità del giudizio di fatto.
Gli apprezzamenti discrezionali e i giudizi di
valore che condizionano la decisione vanno
esplicitati e giustificati: standards, criteri,
valori, regole d'esperienza e background
knowledges vanno individuati, enunciati, e
se occorre a loro volta giustificati.
Gli argomenti giustificativi debbono poter
essere riconosciuti come validi e
convincenti. Occorre infatti che essi
enuncino buone ragioni per far
considerare razionalmente fondata la decisione.
Primo criterio
euristico: Il primo richiede che la medicina si
basi su un atteggiamento di "empirismo positivo",
cioè che si basi su osservazioni ripetute,
derivate dall'esperienza pratica accumulata nel
tempo.
Si pensi che
caratteristica di tutte le medicine naturali è
proprio l'attenta e raffinata osservazione
dell'uomo e della natura, che la Medicina
naturale può vantare
in
millenni di esperienza
pratica.
Secondo criterio
euristico: Il secondo impone che le osservazioni
vengano riferite in termini comunicabili
obiettivamente, attraverso l'adozione di un
sistema di "convenzioni" di un "linguaggio
scientifico". Ogni Medicina nasce in un preciso contesto
culturale e ne utilizza linguaggio e convenzioni
per poter comunicare senza incertezze quanto
viene osservato.
Come i dati della Medicina
occidentale detta ufficiale universitaria vengono trasmessi in termini
quantitativi utilizzando il sistema metrico e
statistico,
così le osservazioni delle medicine naturali
vengono rese nei termini (misure, immagini,
convenzioni) propri dei paradigmi culturali da
cui nascono e che molte volte sono in grado di
rendere aspetti qualitativi altrettanto bene di
quelli quantitativi.
Pensiamo all'importanza
dell'esame della lingua e/o del corpo
(Semeiotica) in molte medicine
naturali.
Per esempio: quando un medico cinese osserva la
lingua di un soggetto la descrive in termini di
forma, dimensioni, consistenza, colore,
umidificazione e secondo un criterio
topografico: dicasi ugualmente per l'iridologia,
la
reflessologia plantare, l'auricoloterapia
ecc.,
le osservazioni effettuate vengono vagliate con
un sistema diagnostico molto raffinato che
permette di interpretare i "segni" rilevati,
traendone diagnosi ed i principi di trattamento
necessari per impostare la corretta terapia per
il soggetto (ad personam).
Si tratta di dati oggettivi che,
inseriti nel paradigma della
Medicina
Tradizionale Cinese ed in cio' che noi
chiamiamo Medicina
Naturale, forniscono un quadro
estremamente preciso e raffinato dei disordini o
meno interni al soggetto esaminato.
Terzo criterio euristico:
Il terzo è appunto la necessità di una
"sistematizzazione" delle osservazioni in una
struttura razionale.
L'inserimento delle
osservazioni raccolte e descritte in termini
oggettivi in un quadro di riferimento chiaro e
incontrovertibile permette di
definire
scientifica una Medicina e ciò accade per tutte
le medicine Naturali prese nel loro contesto
autentico.
Dalla scientificità di una medicina deriva la
sua capacità di affrontare in modo non casuale o
istintivo, ma sistematico e ripetibile
l'analisi, la prevenzione e la terapia di
qualsiasi situazione patologica.
Le basi del sistema diagnostico
della medicina Naturale sono
gia' rintracciabili nella antica tradizione Taoista e
Confuciana della cultura cinese e precisamente
indicato nel principio che viene
chiamato Yin + Yang, i cinque movimenti
con il sistema dei meridiani e degli organi.
A differenza della Medicina ufficiale, tuttavia,
le Medicine Naturali richiedono di costruire, su
solide basi di conoscenza dei fondamenti, un
affinamento della capacità di osservazione e
della sensibilità del terapeuta. Il procedimento della medicina ufficiale è per
lo più a blocchi chiusi e rigidamente
standardizzato. Un dato quadro clinico,
confortato dalla coerenza dei dati di
laboratorio e delle indagini diagnostiche,
prevede poche e ben definite scelte
terapeutiche. L'indagine è indirizzata a
diagnosticare la malattia e per una data
malattia esiste una determinata cura quasi
sempre con farmaci di derivazione chimica, cioe'
tossica. Il procedimento delle Medicine Naturali invece
molto spesso (non sempre) è di tipo dialogico.
I dati
dell'osservazione non devono necessariamente
essere tutti coerenti, proprio perché non
appartengono alla malattia, ma alle sue
manifestazioni nell'individuo e queste
manifestazioni nascono dall'interferenza dei
fattori che causano la malattia con le
componenti dell'unità corpo-mente (psico-fisico) di quel dato
soggetto.
Il medico è davanti al paziente come
davanti ad un quadro: l'insieme orienta già con
un'impressione immediata, ma solo dall'attento
esame di come si combinano le varie linee ed i
vari colori, egli può avere la conferma e la
comprensione piu' particolareggiata e maggior
definizione di
quella prima impressione, che porta alla scelta
terapeutica appropriata per il soggetto
esaminato. Tratto in parte da:
www.ceaedizioni.it
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Medicina
alternativa: cura 8 milioni di italiani -
10 mila medici prescrittori
- Sono 8 milioni, pari al
13,6% della popolazione, gli italiani che per curarsi
scelgono le terapie non convenzionali. I 'fan'
dell'altra medicina sono più donne che uomini (4,7
milioni contro 3,3 milioni), e più numerosi al Nord Est
(24,7%, contro il 20% del Nord Ovest, il 16,1% del
Centro, il 9,4% delle Isole e il 6,4% del Sud). I dati
sono stati ricordati oggi a Milano, durante la
presentazione di un Corso di alta formazione
sull'integrazione in medicina, al via da novembre nelle
università di Bologna, Messina, Roma La Sapienza e
Verona.
La cosiddetta medicina alternativa piace anche ai medici
(sono 10 mila i camici bianchi che nella Penisola
suggeriscono regolarmente trattamenti non
convenzionali), e conquista soprattutto i laureati
(18,7%, contro il 13,5% di chi possiede la licenza media
e il 9,2% di chi si è fermato a quella elementare).
Numeri in ogni caso molto inferiori a quelli stranieri.
A guidare la classifica delle nazioni 'amiche' delle
cure non convenzionali è la Francia (49% di
utilizzatori), seguita da Germania (46%), Regno Unito
(35%), Belgio (31%) e Paesi nordici (25% circa). In
generale, il mercato mondiale dei 'farmaci alternativi'
si aggira intorno ai 466 miliardi di dollari (dato
2003), mentre il fatturato dei soli prodotti omeopatici
ammonta a 1,5 miliardi di euro (0,3% del mercato
farmaceutico globale), con vendite per 300 milioni in
Francia e di 200 milioni e 282 mila euro in Italia (dato
2006).
In Parlamento - ricordano gli esperti nell'incontro
milanese - si sta lavorando da anni a una legge sulle
medicine non convenzionali, ma le 'Linee guida per la
qualità nella formazione in medicina complementare' sono
arenate da tempo. Un problema serio - avvertono -
perché, non sapendo dove e a chi indirizzarsi, i
pazienti si affidano spesso a sedicenti esperti.
10 set. 2008 (Adnkronos Salute) - Tratto da
Adnokronos.com
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