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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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PSICO FARMACI - Ritalin e similari 
 
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FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
Guerra conto le Donne (con i Vaccini)  +  Medici pagati da case farmaceutiche
Dichiarazione di Pechino

INDICE - 13 (Medicina Spirituale)

L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata
FARMACI e CONTROINDICAZIONI

I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!


220 anni dopo, questa situazione di
DITTATURA SANITARIA  si e' realizzata
e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

EMEA ha legami con l'Industria Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006 - "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea, l'agenzia europea del farmaco, non dipende dall'amministrazione comunitaria della sanità ma da quella dell'industria. Un distinzione che dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza delle lobby è grandissima". L'osservazione è di Luca Poma, portavoce di "Giu' le mani dai bambini", Comitato sui disagi dell'infanzia che raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale. "Continuano a trattare i bambini come fossero, dal punto di vista metabolico, degli adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare ai bambini  farmaci pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte, che richiede prudenza nella somministrazione anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti - come le stragi nelle scuole causate da ragazzi in cura antidepressiva - ma che non è stata usata".
Fonte: DIRE

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
FORUM sul pericolo dei Farmaci e delle Case Farmaceutiche
 

PSICOFARMACI - COMUNICATO STAMPA del 14/10/06
Il metilfenidato ( Ritalin ), utilizzato - anche in Italia - per il trattamento dei bambini iperattivi, viene classificato in Inghilterra tra le 20 droghe più pericolose in assoluto.
Ed il British Medical Journal denuncia: "le sperimentazioni di farmaci sponsorizzate dai produttori devono essere valutate con molta cautela, non sono né trasparenti né rigorose".

Commento (NdR): oltre alle truffe, collusioni, interessi delle case farmaceutiche, ricordiamo che la principale sostanza contenuta negli psicofarmaci e' il FLUORO  +  Farmaco, cosa e' ?

Un rapporto della Federal Trade Commission (FTC) statunitense denuncia che negli ultimi due anni è ripresa la pratica, da parte delle case farmaceutiche produttrici di medicine coperte da brevetti in scadenza, di stringere accordi con i produttori di farmaci generici, al fine di ritardare la messa sul mercato, in cambio di pagamenti per milioni di dollari, della versione generica dei farmaci originali, contenenti lo stesso principio attivo.
Fonte:
http://www.rsinews.it


Ecco cosa afferma il dott. F. Franchi:
"Il più grande ostacolo al progresso della scienza è il monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali si crea una rete (il cosiddetto establishment) che controlla i fondi per la ricerca, le pubblicazioni, gli incarichi accademici, le royalities per i test ed i farmaci, e mira a mantenere la sua posizione dominante di successo evitando per quanto possibile che altre idee, altre soluzioni, altre teorie possano filtrare scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i "dissidenti" venivano fisicamente eliminati, oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto escludendoli dal circuito scientifico e mediatico che conta. Viene incoraggiata la raccolta di dati, una massa di dati sempre crescente, mentre scoraggiata è la loro elaborazione critica".
Tratto da: http://www.dissensomedico.it 


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Conflitto d’interesse: la collusione tra psichiatria e case farmaceutiche

Non stupisce la notizia [1] che gli psichiatri siano stati nuovamente “pescati con le mani nella marmellata”. Parliamo degli esperti deputati alla supervisione della stesura del nuovo "Manuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali" (DSM-V).
La “bibbia” della moderna psichiatria.

Da una ricerca effettuata dal CSPI [Center for Science in the Public Interest – Centro per la Scienza nell’Interesse Pubblico] sono emersi diffusi conflitti d’interesse tra gli esperti incaricati alla supervisione della prossima edizione del manuale diagnostico dell’Associazione Psichiatrica Americana (APA) che dovrebbe essere completato nel 2012.
Nelle pagine del suo sito, il CSPI riporta che 16 dei 28 membri della task force incaricata di produrre la quinta edizione del DSM ha riportato di avere connessioni finanziarie con industrie farmaceutiche o di attrezzature mediche. L’analisi è basata sulle informazioni finanziarie pubblicate sul sito Web dell’APA.
Il DSM è il testo unico e ufficiale di diagnosi psichiatrica in tutto il mondo, i membri dei vari comitati scientifici che lo compilano sono quasi esclusivamente americani e membri dall’Associazione Psichiatrica Americana. Viene usato come strumento diagnostico, non solo per il trattamento individuale ma anche nelle cause per la custodia dei bambini, nei casi di presunta incapacità mentale, nei tribunali, nell’istruzione e in tanti altri campi.

Ecco la testimonianza di uno psicologo che ha partecipato alle udienze del DSM:

I disturbi mentali vengono stabiliti senza una base e procedure scientifiche. Il bassissimo livello di sforzo intellettuale è sconvolgente. Le diagnosi vengono sviluppate tramite un voto a maggioranza, allo stesso modo in cui ordinerebbe del cibo in un ristorante. Poi il tutto viene inserito in un computer.
[Paula J Caplan, PhD., They Say You’re Crazy (New York: Addison-Wesley Publishing Company, 1995), p. 90]
O quella di Lynne Rosewater, una psicologa che ha partecipato ad un’udienza del DSM presieduta da uno dei principali architetti del manuale, lo psichiatra Robert Spitzer:
Stavano avendo una discussione su un criterio del disturbo da personalità masochistica e la moglie di Bob Spitzer [assistente sociale e unica donna a fianco di Spitzer alla riunione] disse: "Io lo faccio spesso" e lui disse: "Ok, eliminalo". Tu guardi questa cosa e dici: "Aspetta un attimo, noi non abbiamo il diritto di criticarli perché questa è una ‘scienza" ? [Paula J. Caplan, They Say You’re Crazy, (New York: Addison-Wesley Publishing company, New York, 1995) p. 91]

Ed è di questi giorni la notizia che la Glaxo Smith Kline è stata condannata a rimborsare 40 milioni di dollari per l’uso di Paxil sui bambini. La causa legale era basata su un documento interno che dimostrava come la Glaxo Smith Kline avesse promosso il Paxil come un effettivo farmaco per bambini e adolescenti a dispetto di comunicazioni interne che confermavano che la sperimentazione clinica di Paxil nella depressione pediatrica non superava l’effetto placebo delle pastiglie di zucchero, e anzi mostrava un tasso di suicidalità molto superiore al placebo. Ciononostante GSK ha messo sul mercato il Paxil come “considerevolmente sicuro ed efficace” sui bambini depressi.
Purtroppo anche questo non ci stupisce.
Solo stamattina una mamma ci ha chiamati preoccupata perché suo figlio stava "dando i numeri" dopo una prescrizione di Felison (tranquillante). Il figlio è una persona con problemi di droga e alcol. Non siamo medici, ma semplicemente leggendo il bugiardino, come avrebbe fatto qualsiasi medico competente, abbiamo scoperto che è sconsigliato per questo tipo di persone.
È possibile che questo psichiatra non l’abbia fatto ?
Tante altre persone ci contattano giornalmente per denunciare non solo i devastanti effetti collaterali degli psicofarmaci che assumono, ma chiedono anche come possono fare per uscire da questo tunnel visto che gli psichiatri che li hanno in carica, non solo non prendono in considerazione le loro denunce sugli effetti collaterali,  ma li ricattano con lo spauracchio di ricoverarli contro la loro volontà se non li assumono, quindi sono impauriti e totalmente inermi di fronte a tale abuso di autorità.
Analizzando i metodi psichiatrici sulla base dell’epistemologia, o anche solo utilizzando un minimo di conoscenza scientifica e un po’ di buon senso, si scopre puntualmente che i metodi psichiatrici hanno ben poco a che vedere con quelli di ogni altro tipo di scienza, sia fisica, sia biologica che medica. 
Gran parte dei “professionisti” della salute mentale sono stati formati a questa scuola che manca totalmente di scientificità. Ed ecco spiegata la causa dell’incompetenza della maggioranza degli psichiatri.
Ma perché dobbiamo continuare a far pesare sulle tasche dei contribuenti (cioè le nostre) questa disciplina che non ha mai dimostrato nei fatti la sua efficacia e competenza ? Questi fondi dovrebbero essere destinati a strutture e metodologie che possano dimostrare nei fatti la loro funzionalità per il bene nostro e di tutta la nostra società
Esistono alternative e metodi non invasivi, che danno risultati reali, dove la persona viene messa al centro e i suoi diritti vengono rispettati e tutelati, un esempio sono i lavori del dott. Mariano Loiacono, del dott. Giorgio Antonucci e di alcuni altri.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – Onlus: ccdumonza@infinito.it
[1]  Fonti: Nopsych.it  -  Naturalnews.com

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Tutti gli antipsicotici, i farmaci utilizzati ad esempio per il trattamento della schizofrenia, aumentano il rischio di un ictus cerebrale nei pazienti che li assumono. Lo rileva uno studio dell'Istituto di Medicina Tropicale e Igiene di Londra, pubblicato sul "British Medical Jounal". Lo studio ha analizzato i dati di 6.790 pazienti, con un'eta' media di 80 anni, che hanno avuto un ictus e almeno una prescrizione di antipsicotico tra il 1988 e il 2002. I risultati hanno mostrato che entrambi i tipi di antipsicotici comportano un rischio per la salute del paziente; in particolare per quelli malati di demenza, il rischio di un ictus cerebrale, sia ischemico che emorragico, e' risultato triplo. L'organismo che regola i farmaci in Usa, la Food and Drug Administration (Fda), ha gia' obbligato le aziende farmaceutiche a inserire questi effetti degli antipsicotici nella scheda tecnica del farmaco.

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Una ricerca pubblicata su PloS Medicine ritiene clinicamente inesistenti gli effetti della "pillola della felicità". E in Gran Bretagna scoppia la polemica

Prozac, Seroxat e gli antidepressivi in generale ? Non producono benefici clinicamente significativi.
Ha avuto l'effetto di un terremoto il rapporto di Irving Kirsch, direttore del dipartimento di psicologia della Hull University, che - pubblicato sulla rivista online PloS Medicine - valuta gli esiti complessivi di 47 studi (sia noti che inediti) di esperti britannici e statunitensi sui reali effetti della "pillola della felicità".

Rimbalzato immediatamente sulle prime pagine dei principali giornali britannici, dal Guardian al Times all'Independent, e subito attaccato dalle case farmaceutiche interessate, lo studio sostiene che questa tipologia di medicinali - assunti ogni anno da oltre 40 milioni di persone in tutto il mondo - in realtà riscontra miglioramenti minimi rispetto all'assunzione di semplici placebo, pari a soli due punti sulla scala Hamilton della depressione (composta da 51 punti complessivi).
Esiti sufficienti perché fluoxetina (Prozac), venlafaxina (Efexor), paroxetina (Seroxat) e molecole similari siano state messe in commercio, ma che non raggiungono i tre punti necessari perché il britannico National Institute for Clinical Excellence (Nice) riconosca loro differenze cliniche significative.

L'autorizzazione all'uso commerciale concessa dal Nice si sarebbe basata, piuttosto, sui dati di sperimentazione che dichiaravano effetti terapeutici più ampi. "Stando ai nostri risultati, invece, non sembrano esserci veri motivi per prescrivere questi farmaci, se non alle persone affette da forme di depressione particolarmente acute e solo in caso di fallimento di altre terapie alternative", afferma Kirsch, che conclude: "Si può guarire da queste patologie senza bisogno di ricorrere a trattamenti chimici".

Lo studio - che è stato presentato adesso alla Food and Drug Administration, l'autorità sanitaria americana deputata alla verifica e all'autorizzazione dei dispositivi medici - sta sollevando, così, forti interrogativi sul modo in cui vengono concesse le autorizzazioni per questi medicinali. Secondo l'Indipendent a finire sotto accusa sono le multinazionali farmaceutiche, accusate di manipolare i dati delle sperimentazioni.
Tratto da: galileonet.it


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Rischio FARMACI antipsicotici. Anche a breve termine

Negli anziani con disturbi comportamentali, i farmaci sembrano quadruplicare la probabilità di ictus e infarto anche se somministrati in modo occasionale 
Le persone anziane con demenza senile che fanno uso di antipsicotici anche a breve termine avrebbero una probabilità fino a quattro volte maggiore di ricovero in ospedale, e persino di morte, per infarto e ictus. È quanto riporta uno studio condotto da Paula Rochon, dell’Institute for Clinical Evaluative Sciences (Ices), in Ontario, e pubblicato sull’ultimo numero di Archives of Internal Medicine.

Gli antipsicotici di ultima generazione, come l’olanzapina e il risperidone, detti anche “atipici” per la loro struttura chimica diversa rispetto a quelli in commercio da più tempo, sono stati usati per più di un decennio proprio per curare alcune manifestazioni comportamentali della demenza senile. Negli ultimi tempi, però, alcuni studi hanno associato un aumento del rischio di infarti e ictus in questi pazienti, in seguito alla somministrazione per lunghi periodi.

L'analisi condotta da Rochon e colleghi mostra ora che anche l’uso a breve termine è rischioso: un'evidenza importante, perché i farmaci in questione sono frequentemente prescritti per combattere l’agitazione psichica, soprattutto nel momento di ricovero in una casa di cura, dove il 17 per cento dei pazienti comincia una terapia entro i primi cento giorni, e il 10 per cento riceve una somministrazione occasionale.

I ricercatori hanno studiato questa particolare sottopopolazione: venti mila anziani con demenza entrati in case di cura e altrettanti inseriti in comunità sono stati suddivisi in tre sottogruppi trattati con psicofarmaci atipici, psicofarmaci tradizionali (alloperidolo o loxaprina) e placebo. Nei soggetti del gruppo “case di cura” sia gli antipsicotici atipici sia i tradizionali hanno raddoppiato il rischio di eventi avversi gravi. Nei pazienti ricoverati in comunità, che non erano assistiti da medici o infermieri professionali, e, quindi, venivano più spesso rimandati all’ospedale, il rischio era triplicato per gli atipici e quadruplicato per i convenzionali. I ricercatori avvertono inoltre che, dato il breve periodo di osservazione, gli eventi avversi potrebbero persino essere sottostimati. (mi.m.)
Tratto da: Galileonet.it, Giu. 2008

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Medici e pazienti ingannati sull'efficacia degli antidepressivi

I risultati degli studi clinici sfavorevoli non vengono quasi mai pubblicati sulle riviste mediche.
I risultati di quasi un terzo degli studi clinici riguardanti gli antidepressivi non sono mai stati pubblicati sulle riviste mediche, in particolare quelli con risultati sfavorevoli, ingannando in tal modo medici e pazienti sulla reale efficacia di questi farmaci.

Lo scrive il New England Journal of Medicine (NEJM), che questa settimana pubblica un articolo in cui gli autori esaminano 74 studi clinici in possesso della Food and Drug Administration.

Gli stessi "farmaci" somministrati per risolvere la depressione, contribuirebbero a causarla.
L'FDA parla chiaro: solo per il Prozac (un noto antidepressivo), avrebbe ricevuto 1885 rapporti di tentati suicidi e 1734 di morti accertate. Le reazioni avverse sono state superiori a quelle di qualsiasi altro prodotto messo in vendita negli ultimi 24 anni.

http://www.dirittolibertadicura.org/images/Psicofarmaci/david%20fiore.pdf

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Un rapporto del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani

Questa relazione dà una visione d'insieme degli effetti collaterali dei comuni psicofarmaci e include informazioni sugli avvertimenti delle autorità di controllo dei farmaci, studi, e altri dati che potrebbero non essere inclusi nel foglietto illustrativo dei farmaci.
Per ulteriori informazioni consultare Physicians' Desk Reference, reperibile su http://www.pdrhealth.com.
Può essere pericoloso sospendere di colpo l'assunzione di psicofarmaci a causa di significativi e pericolosi effetti dell'astinenza. Nessuno dovrebbe smettere di assumere psicofarmaci senza la supervisione e l'assistenza di un medico competente.

Contenuti: Psicostimolanti, Antidepressivi di nuova generazione, Antidepressivi di vecchia generazione, Antipsicotici, Ansiolitici, Litio. Scarica il documento in formato PDF :
www.laleva.org/it//effetti_collaterali_dei_comuni_psicofarmaci.pdf

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Terrore e psichiatria: i piani di Bush per il controllo mentale


Otto milioni di dollari, è questa la spaventosa cifra che il Congresso degli Stati Uniti avrebbe stanziato per portare avanti un piano senza precedenti, per coinvolgere 52 milioni di studenti e cittadini di tutte le età, adulti compresi.
Al fine di definire precise politiche per i trattamenti farmacologici in materia di salute mentale, il presidente Bush, nell'aprile del 2002, nominò una commissione, costituita da 22 membri, conosciuta oggi col nome di "President's New Freedom Commission On Mental Health", Nuova Commissione Presidenziale Per La Libertà In Materia Di Igiene Mentale. Si tratta di un organismo composto per buona parte da coloro che nel '95 definirono le direttive farmacologiche adottate in Texas, o TMAP (Texas Medication Algorithm Project).
Non è un caso, ma proprio quell'anno Bush era governatore dello stato, mentre a finanziare questo oscuro programma fu una multinazionale, la Johnson & Johnson attraverso una sua fondazione e successivamente attraverso la Janssen Pharmaceutica, un'azienda sussidiaria.
Tra i membri della Nuova Commissione figura anche Robert N. Postlethwait, ex dipendente del colosso farmaceutico Ely Lilly. Per inciso, ricordiamo che persino l'ex-presidente George Herbert Walker Bush fece parte del consiglio di amministrazione della Ely Lilly.


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Legami segreti tra organizzazioni di pazienti e compagnie farmaceutiche:

Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il quotidiano statunitense The Philadelphia Inquirer ha pubblicato  un'inchiesta sui legami quasi mai dichiarati di sei organizzazioni non-profit, che affermano di agire nell'interesse dei pazienti di altrettante malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno ricevuto complessivamente 29 milioni di dollari in donazioni dalle industrie farmaceutiche.


La FDA americana, l'organo statunitense che controlla la sicurezza dei farmaci e degli alimenti a tutela dei consumatori, sta valutando se togliere dal mercato il sonnifero Ambien.
Troppi i casi di incidenti stradali collegati alla sua assunzione.
La questione è grave perché Ambien è il sonnifero più venduto negli Stati Uniti. Ancora più grave sono le testimonianze dei guidatori fermati in stato di sonnambulismo, dopo che, le strade del Wisconsin, per esempio, sono diventate teatro di incidenti gravissimi: macchine che imboccano l'autostrada nel senso opposto di marcia, camionisti che escono fuoristrada, gruppi di centauri i cui componenti fanno incidenti tra loro.
La causa, dunque, non sarebbe la guida in stato di ebbrezza, almeno non quella dovuta all'alcool, visto che negli ultimi 5 anni sono stati registrati dalla polizia del Wisconsin 187 casi di arresto di guidatori che si sono addormentati.
Una epidemia di colpi di sonno ? Abuso del farmaco per l'insonnia ?
La notizia è apparsa sul New York Times. Un laboratorio di tossicologia del Wisconsin ha reso noti i dati secondo i quali un'altissima percentuale dei guidatori pericolosi fermati dalla polizia tra il 1999 e il 2004 aveva assunto il sonnifero che rende come zombi: in una sorta di oblio farebbe dimenticare tutto, anche che è pericoloso guidare in quello stato, ha detto la portavoce della FDA.
Gli arrestati puntualmente hanno dichiarato di non ricordare niente dell'accaduto. D'altronde, la rimozione di parte dei ricordi della memoria a breve termine è uno degli effetti del sonnifero.
Potrebbe essere lo scenario di un film fanta-horror: traffico impazzito, guidatori zombi, incidenti terribili e nessuno che ricorda niente. E invece è una triste realtà: il sonnifero i questione è il più usato negli Stati Uniti con 26.5 milioni di prescrizioni solo nello scorso anno.
Gli arresti nello stato del Wisconsin sono solo un esempio; casi del genere si sono avuti anche in altri Stati.


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I  RISVOLTI delle DIAGNOSI PSICHIATRICHE
Da decenni ascoltiamo di nuove "malattie mentali" e che "potrebbero" aver individuato la causa e la soluzione delle stesse.

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders – DSM IV -), su cui la psichiatria nazionale e internazionale fonda la propria attività, è il documento che ha subito più critiche ed è considerato il peggior lavoro della psichiatria senza considerare che il 56% degli psichiatri che hanno collaborato alla sua stesura ha avuto legami finanziari, non dichiarati, con case farmaceutiche, come affermato da  uno studio pubblicato  dalla rivista statunitense “Psychotherapy and Psychosomatics”, effettuato da Lisa Cosgrove, dell’Università del Massachusetts e da Sheldon Krimsky, della Tufts University.

Come espresso dal dott. Thomas Szasz, professore emerito di psichiatria, Università di New York, Syracuse:  "Non esiste alcun esame del sangue o nessun altro test biologico per accertare la presenza o assenza di una malattia mentale, come succede invece per la maggior parte delle malattie fisiche. Se un tale test esistesse... allora la condizione cesserebbe di essere una malattia mentale e sarebbe classificata, invece, come sintomo di una malattia fisica." o come asserisce lo psichiatra, dott. David Kaiser: "La moderna psichiatria deve ancora dimostrare in modo convincente la causa genetica/biologica di ogni singola malattia mentale.... ai pazienti è stato diagnosticato uno ‘squilibrio biochimico’ malgrado il fatto che nessuna prova esista per sostenere una tale affermazione e... non esiste un vero concetto di cosa dovrebbe essere un equilibrio biochimico corretto."

Una certezza  sono  le vendite di psicofarmaci e antidepressivi  aumentate enormemente per un totale di 27 miliardi di dollari e, con la creazione del nuovo mercato delle malattie  dei disturbi dell'apprendimento in età pediatrica, la psichiatria ha contribuito al businness, 17 milioni di bambini nel mondo che assumono psicofarmaci di cui 34 mila in Italia.

I danni non sono resi noti ma sono immensi, sia in termini di vite umane rovinate sia di costi per l'assistenza medica che gravano sulle tasse pagate dal cittadino.

Alcuni psichiatri, intervistati durante un congresso mondiale dell'associazione psichiatrica internazionale, affermano di non conoscere le cause di nessuna malattia mentale e si augurano un giorno di avere delle cure. Affermano di non aver mai curato nessuno. (il video in questione è visibile su www.cchr.org).

Chiunque ritiene di aver subito danni causati da trattamenti psichiatrici può mettersi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani.  Email linea.stampa@ccdu.org 
Ragazzi che spesso sono intelligentissimi, svegli capaci di fare più cose contemporaneamente, con capacità intellettive al di sopra della media (chi scrive parla anche per esperienza diretta come docente). 
Col solito rito del "consenso informato" (basta scrivere come genitori, che si e' informati, per scaricare ogni responsabilita' dalle mani dei medici e dello stato) che come tutti dovrebbero sapere informato non e' per niente: quale genitore informato darebbe a suo figlio un farmaco derivato dalle anfetamine e che puo' sviluppare dipendenze peggiori della cocaina ?

Sono fra i 6 e i 7 milioni (Dichiarazione del dottore F. Baughmannel l'articolo "Making Sense of Ritalin", di John Pekkanen, Rider'sDigest gennaio 2000, pagina 158) solo negli Stati Uniti i bambini trattati con uno psicofarmaco stimolante, il Ritalin, e le diagnosi di tale "male" con conseguenti prescrizione di droghe di sintesi sono in aumento in tutto il mondo occidentale (si parla di un raddoppio del numero di diagnosi ogni 3 / 4 anni negli USA e ogni anno in Inghilterra). 
Adesso addirittura tale disturbo viene diagnosticato a partire dal primo anno di vita, e senza alcuno scrupolo i medici prescrivono a bambini ancora lattanti una droga, il ritalin appunto,che negli anni sessanta era utilizzata da alcune comunità di hippies per 'sballare': "A volte li vedevi completamente immersi in un delirio totale da Ritalin. Non un gesto, non un'occhiata: potevano sedere assorti in qualsiasi cosa - un tombino, le rughe del palmo delle proprie mani - per un tempo indefinito, saltando un pasto dopo l'altro, fino all'insonnia più incoercibile S puro nirvana dametilfeni dato." 
(Tom Wolfe dal suo articolo "Il cervello senz'anima"del 1996).

Dal punto di vista della sua classificazione tossicologica questo farmaco si trova nella stessa tabella di cocaina, anfetamina,oppiacei e barbiturici (categoria degli stupefacenti). È questa la sostanza che va somministrata a bambini disattenti e "ipercinetici"(che si muovono troppo!) per renderli più sopportabili a genitori e maestri (Il Ritalin è un eccitante del sistema nervoso che ha effetto calmante sulla sfera emotiva e comportamentale; probabilmente si tratta di un effetto paradosso simile a quello che può avvenire con altre sostanze come le benzodiazepine: a piccole dosi ha un effetto stimolante, a dosi maggiori un effetto calmante; nei bambini anche una dose che per un adulto è modesta può avere già un effetto calmante). 
Di queste "malattie", "deficit di attenzione" (ADHD) e/o"iperattività/impulsività" (ADHD) secondo psichiatri e neuropsichiatri avrebbero sofferto fra gli altri lo scrittore di favole più famoso del mondo Hans Christian Anderson, l'autore di"Alice nel paese delle meraviglie" Lewis Carroll, tre dei più grandi musicisti di tutti i tempi Ludwig Van Beethoven, Amadeus Mozart e Sergei Rachmaninoff, i grandi pittori spagnoli Salvador Dalì e PabloPicasso, Leonardo da Vinci e Galileo Galilei, il fondatore della fisica classica Issac Newton, lo scopritore delle leggi dell'elettromagnetismo classico James Clerk Maxwell, il genio della fisica teorica e premio nobel Stephen Hawkins, l'imperatore di Francia Napoleone Bonaparte, il presidente degli USA John F. Kennedy, il cantante e chitarrista dei Nirvana Kurt Cobain (drogato con Ritalin perche' "ipercrativo e ribelle")
 
Malati o geniali ?
L'Istituto Nazionale per la Salute Mentale degli USA (NIMH) ha dichiarato nel 1999 che il Ritalin e gli altri stimolati utilizzati per l'ADHD "sopprimono i sintomi ma non curano il disturbo". 
La Foodand Drug Administration (FDA), non ha mai approvato la somministrazione di stimolanti per la fascia sotto i sei anni, eppure il Ritalin viene somministrato ora anche ai lattanti. 
Il Ritalin ormai è diventato la droga più diffusa fra gli adolescenti degli Stati Uniti, e viene utilizzata sia per divertimento che per migliorare prestazioni di studio e lavoro.

Il metilfeni dato come effetto a breve termine aumenta le prestazioni di qualsiasi persona, tanto da essere bandito dal Comitato Olimpico Internazionale. A lungo termine invece presenta tutta una serie di effetti nocivi e di complicazioni. In un suo lavoro lo psichiatria Peter Breggin riferisce fra gli altri i seguenti effetti collaterali di Ritalin, Dexedrina, Adderall e altri stimolanti.

Funzioni Cardiovascolari: Palpitazioni - Tachicardia - Ipertensione -Aritmia cardiaca - Dolori al petto - Arresto cardiaco (!)

Funzione cerebrali e mentali: Mania, psicosi, allucinazioni -Agitazione, ansia, nervosismo - Insonnia - Irritabilità, ostilità,aggressione - Depressione, ipersensibilità emozionale, pianto facile,introversione - Riflessi ridotti - Confusione - Perdita di spontaneità emozionale - Convulsioni - Comparsa di tic nervosi ecc.

Funzioni gastrointestinali: Anoressia - Nausea, vomito, cattivo gusto in bocca - Mal di stomaco, crampi - Bocca arida - Costipazione, diarrea

Funzioni endocrine e metaboliche: Disfunzione della ghiandola pituitaria, alterazione della produzione dell'ormone della crescita e della prolatina - Perdita di peso - Arresto o ritardo della crescita- Disturbi delle funzioni sessuali

Altre funzioni: Visione sfumata - Mal di testa - Insonnia -Depressione - Iperattività e irritabilità - Peggioramento dei sintomi caratteristici dell'ADHD - Ridotta capacità di comunicare e socializzare - Aumento del gioco solitario e diminuzione del periodo complessivo di gioco - Tendenza ad essere socialmente inibito,passivo e sottomesso - Piattezza emozionale.

D'altronde l'uso del Ritalin per "curare" questi pretesi "sintomi" si era già dimostrato fallimentare, il che fa pensare subito ad un incremento delle diagnosi di ADD/ADHD finalizzata alla vendita di un enorme quantitativo di farmaci inutili e dannosi. In una ricerca del1971 infatti, si sono analizzati 83 bambini a 2-5 anni di distanza dalla diagnosi di ADD o ADHD, e il 92% di essi era stato trattato con Ritalin

Ecco i risultati:
60% dei bambini erano ancora iperattivi e studiavano poco (la ragione per la quale veniva loro somministrato il Ritalin), ma in più erano diventati ribelli 59% avevano avuto guai con la polizia; 23% erano stati portati ad una caserma di polizia una o più volte; 58% erano stati bocciati almeno una volta; 57% avevano difficoltà di lettura; 44% avevano difficoltà con l'aritmetica; 78% trovavano difficile restare seduti a studiare 59% erano considerati dalla scuola ragazzi con problemi disciplinari; 52% erano distruttivi; 34% avevano minacciato di uccidere i loro genitori; 15% avevano parlato di suicidio o l'avevano tentato.

Bisogna puntualizzare che anche se il Ritalin è il farmaco più usato per "curare" ADD e AHDD esso non è l'unico.
C'è tutta una gamma di farmaci stimolanti come destroanfetamina, pemolina, metanfetamina,adderall, e di farmaci non eccitanti (depressori del sistema nervoso centrale ossia calmanti, antidepressivi, neurolettici, ansiolitici)usati per quel 20% di bambini e adolescenti che non rispondono ai farmaci stimolanti: Aloperidolo, Pimozide, Clonidina, Guanfacina,Nortriptilina, Amitriptilina, Imipramina, Deprenil, Clomipramina,Desipramina, Bupropione, Fluoxetina, Nicotina, IMAO, Moclobemide,Carbamazepina, Valproato, Litio, Cloropromazina, Venlafaxina,Buspirone, Benzodiazepine (Mendelson W., Johnson N, Stewart M. A.,"Hyperactive children as teenagers: 
A follow-up study", Journal of Nervous Mental Disorders, vol. 153, 1971).

E veniamo ora alle scoperte fatte sulle relazioni illecite fra psichiatri, governi e case farmaceutiche
Negli Stati Uniti infatti sono attualmente in corso varie in cause legali che coinvolgono l'Associazione Americana degli Psichiatri (APA) e l'Associazione degli utenti CHADD, per collusione con la casa farmaceutica Novartis (ex Ciba-Geigy) che produce il Ritalin.

L'accusa per gli psichiatri è di avere preso soldi dalla multinazionale del farmaco per formulare criteri diagnostici sempre più elastici e inclusivi per favorire la vendita del Ritalin
La"Children and Adults with Attention Deficit/Hyperactivity Disorder" (CHADD) ufficialmente appare come un'associazione di utenti, ma in realtà è un'emanazione dell'ortodossia psichiatrica organicista; supportata da "specialisti" fanatici del Ritalin sostiene che il disturbo dell'attenzione ha una causa biologica (Causa supposta e mai trovata ovviamente, come sempre del resto in psichiatria).

In realtà una causa biologica di certi comportamenti in alcuni casi è nota da tempo, ma la psichiatria non la prende in considerazione perché troppo scomoda. Esistono disfunzioni neurologiche causate dai vaccini al mercurio, dall'assunzione per altra via di metalli pesanti, da contaminanti chimici e additivi vari presenti nei cibi,da una dieta squilibrata che porta alla carenza di alcune vitamine, disfunzione neurologiche connesse alle meningiti causate dai vaccini.
Se esiste un'alterazione reale del funzionamento neurologico ciò può dipendere quindi dai veleni che i nostri bambini sono costretti ad ingerire, e alcuni anomalie comportamentali si potrebbero risolvere con una corretta prevenzione. Ma si sa, alle case farmaceutiche la prevenzione ruba solo clienti, e parlare dei danni dei vaccini, dopo che ci hanno inculcato l'idea della loro potenza benefica (con Terrorismo Mediatico), è peggio che bestemmiare in una chiesa impossibile, come asserisce il pediatra Mendelson.

Piuttosto che tutelare gli utenti, i rappresentanti dell'associazione CHADD tengono conferenze nelle scuole per pubblicizzare il Ritalin e distribuiscono un opuscolo sul disturbo dell'attenzione stampato a cura della Novartis. Sono questi finti tutori degli utenti della psichiatria che hanno condotto una campagna per derubricare il Ritalin dalla tabella II alla tabella III degli USA, onde eliminare certe limitazioni alla vendita del farmaco ed allargarne il mercato. 
Quello che fa paura è che tale campagna fu sottoscritta dall'Accademia Americana di Neurologia, dall'Accademia Americana di Pediatria, dall'Associazione Psicologica Americana, dall'Accademia Americana della Psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza.
Tutti insieme appassionatamente, dagli psicologi agli psichiatri passando per i neurologi, perché una droga venga considerata un po' meno pericolosa e venduta con maggiore libertà.

Per fortuna prima che la DEA si pronunciasse su tale richiesta un documentario televisivo svelò che la CHADD aveva preso 900.000 dollari dalla Ciba-Geigy, ora Novartis
E tale squallida manovra tangentizia fu citata dalla DEA (Drug Enforcement Administration) nella sua risposta alla richiesta di derubricazione. 
A queste manovre sembra non sia estranea neanche la FDA.......e gli ordini dei medici......
By C. Penna

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PSICO FARMACI per adulti…..
Torazina, Aldolo, e altri farmaci prescritti in massa dagli psichiatri possono distruggere le vite delle persone che li assumono e di quelli con cui vengono a contatto. Perché a tutte le persone che vanno dagli psichiatri vengono dati uno o più psicofarmaci ? E’ scientificamente provato che sono imprevedibili e estremamente mortali, non curano nulla, e invece distruggono la vita della persona che li assume !
I più pericolosi tra questi sono i tranquillanti maggiori, altresì noti come farmaci neurolettici (afferra-nervi) o antipsicotici. Delle più di due dozzine appartenenti a questa classe, introdotta nel mezzo degli anni '50, i più comunemente usati sono l'Aldolo (Aloperidolo), Compazie (Proclorperazina), Torazina (Clorpromazina), Navane (Tiotixeno), Prolixin (Flufenazina), Mellaril (Tioridazina), e Trilafon (Perfenazina).
Il loro scopo è di creare “il massimo disturbo comportamentale” - Un obiettivo chiaramente riflesso nei molteplici test condotti sui ratti sotto Torazina. Attraverso gli agenti chimici, gli psichiatri cercarono di sabotare i processi del pensiero e quindi negare alla persona il controllo del proprio corpo.

L'ALBA dei MORTI VIVENTI

All'epoca in cui furono introdotti i tranquillanti maggiori, la lobotomia veniva fortemente propagandata e ampiamente usata dagli psichiatri. Con tale procedura, il cervello veniva sbrindellato e danneggiato per sempre, nonostante le obiezioni delle famiglie e di amici del paziente. Gli psico-tranquillanti sono stati creati per creare uno stato di zombismo, identico a quello riscontrabile dopo una lobotomia, in una persona il cui cervello rimaneva intatto.
Per questa ragione, la Torazina divenne nota come “lobotomia chimica”.

“[Sotto l'effetto della Torazina] i miei pensieri giravano e non andavano mai lontano. Le mie mani erano gomma e io potevo a malapena impugnare una forchetta,” disse un paziente che era stato messo sotto psicofarmaco da uno psichiatra. “Dopo sei settimane sentii come se le mie mani fossero state passate in un tritacarne. Non riuscivo più a pensare chiaramente; non riuscivo più a parlare articolatamente; non riuscivo più ad agire con sicurezza.
” Un'altro dopo una settimana di Aldolo affermò: “Ero incapace di parlare. Non importava quanto intensamente ci provassi non riuscivo a dire nulla ad alta voce e parlavo solo con la più ardua difficoltà... Era come se tutto il mio corpo stesse soccombendo ad un veleno letale”.

L'orrificante sconvolgimento e devastazione mentale provocato da questo effetto chimico lobotomizzante era precisamente ciò che attraeva gli psichiatri che grazie all'effetto di questi agenti chimici lobotomizzanti vedevano ridursi notevolmente i loro sforzi professionali (che difficilmente ottenevano dei risultati) e incrementare i propri guadagni.
Oggi, questi farmaci vengono usati in enorme quantità per “curare” gli anziani. Verso il 1985, il National Disease and Therapeutic Index riportava che gli adulti di 60 anni e oltre, che costituivano l'11% della popolazione, assumevano più di un terzo di tutti i farmaci antipsicotici. Uno studio condotto su 2000 farmacie nel 1986 riportava che il 60,5% delle ricette per residenti nelle case di riposo sopra i 65 anni d'età riguardavano dosi pesanti di psicofarmaci, e l'altro 17,1% le versioni più leggere.

Uno studio dell'Harvard Medical School su 55 case di riposo dell'area di Boston, pubblicato nell'edizione del 26 gennaio 1989 del The New England Journal of Medicine, riportava che al 55% dei degenti veniva prescritta l'assunzione di almeno uno psicofarmaco al giorno. E non per “curare” alcuna condizione, ma solamente per trasformare il paziente in uno zombie incapace di lamentarsi o recare problemi allo staff.
Circa l'uso di psicofarmaci sugli anziani, Jerome Avorn, direttore del programma per l'analisi delle strategie cliniche di Harvard, faceva notare: “I farmaci funzionano. Li tranquillizzano. Come un tubo di piombo sulla testa”.
Larry Hodge, amministratore al Life Care Center in Tennessee, descrisse l'impatto sull'anziano di questi farmaci: “Troppo spesso erano così drogati durante i pasti che le loro teste erano sprofondate nel puré”.

Nel 1989, la U.S. Senate Select Committee sull'invecchiamento riportò che più della metà della popolazione sessantenne era stata
decimata da reazioni agli psicofarmaci.
Secondo l'American Hospital Association, dei 10.800.000 anziani ammessi in ospedale ogni anno, 1.900.000 erano malati prodotti da reazioni ai farmaci, di cui il 4%, circa 76.000 l'anno, morivano.
Un tasso annuale di mortalità persino superiore a quello reattivo alla guerra col Vietnam. Una media di oltre 200 anziani americani muore ogni giorno per reazioni ai farmaci.
Le persone non muoiono di sola vecchiaia,” fa notare Theodore Leiff, professore di gerontologia all'Eastern Virginia University School of Medicine. “La loro morte è causata da qualcosa”. Questo qualcosa si nasconde dietro le porte chiuse delle case di cura, e staff psichiatrici criminali.
E’ notorio, che durante la stagione più calda, chi soffre di depressione, vede aggravarsi la propria sofferenza.
E, stranamente ad essere maggiormente colpite da tale devastante malattia, sono le donne.
E chi, se non le donne !! Dal momento, che sono loro a portare i maggiori pesi e responsabilità delle problematiche di questa vita.
A loro raccomando di non arrendersi all’assunzione di farmaci, specialmente dopo aver letto quanto sopra.
La
scienza quando non è al servizio dell’uomo ma delle case farmaceutiche, non solo non aiuta a guarire dai propri mali, ma li rende mortali.
E’ il modo più economico per risolvere la malattia ….. naturalmente, dopo essersi accertati che non avete più neppure un centesimo da spendere per curarvi, mentre vi uccidono.
Tratto da USA Today Magazine

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Psicofarmaci, attenzione ai Rischi - COMUNICATO STAMPA – 15 marzo 2006 -

Dopo i ripetuti allarmi lanciati dall'FDA riguardo al pericolo di suicidio connesso agli antidepressivi e dopo che negli USA sono state applicate etichette nere di avvertimento chiamate black box in Italia questi “farmaci” continuano a essere venduti senza questa etichetta nera.

In seguito al rapporto di 25 morti improvvise provocate da psicofarmaci e l'aumento di rischio di infarti e gravi aritmie, l'FDA ha raccomandato l'applicazione di avvertimenti e maggiori controlli da parte delle case farmaceutiche.
Ma tutte queste misure non sono sufficienti se psicofarmaci dagli effetti così pericolosi continuano a essere prescritti in seguito a diagnosi per disturbi mentali, come la sindrome dell’ADHD, dalle basi scientifiche molto contreverse.

Il rischio di induzione al suicidio è un dato emerso da test condotti con l'ausilio di placebo, su 4400 individui e nei minori è stato rilevato comportamento correlato al suicidio (tentativo di suicido e ideazione suicidaria) e ostilità (prevalentemente comportamento aggressivo, comportamento oppositivo e rabbia).

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per
se stessi che per i propri figli (ADHD), di richiedere accurate analisi mediche.
By : e-mail: ccdu_italia@hotmail.com

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Scuola. Vittoria in Tribunale contro l’uso di psicofarmaci sui bambini. Ma è un bene per la società permettere al genitore di fare il Ponzio Pilato ?
Giustamente il tribunale ha decretato che imporre droghe pesanti (metilfenidato) ai bambini per controllarne l’eccessiva vivacità è immorale. Ma se avessi un figlio nella stessa classe di quel bambino, difenderei anche il diritto di mio figlio all’apprendimento scolastico pacifico.
In questo caso sembra che il solito buonismo italiano voglia a tutti costi trovare delle “colpe” nella scuola, mentre mai si scruta il comportamento dei genitori di bambini “vivaci” (leggi prepotenti e maleducati).

In verità, osservando in luoghi pubblici il comportamento lassista e diseducativo di molti genitori (e nonni) verso i propri bambini, non mi stupirebbe se la stragrande maggioranza dei pargoli italiani fosse candidata all’assunzione del Ritalin. Metilfenidato ?
Spesso un leggero cambiamento di dieta, con meno dolci e cioccolato, ed un’infusione di educazione civile è sufficiente a risolvere il problema.
Ma chi educa il genitore/insegnante a queste verità ? 
By Rinaldo Lampis www.movimentoconsensus.org


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Comunicato Stampa del 28 aprile 2006 - www.giulemanidaibambini.org

Milano: esito della 1° udienza di questa mattina per Gianluca, il bambino allontanato da scuola per presunti disturbi del comportamento.
Depositata al magistrato la relazione tecnica di “Giù le Mani dai Bambini”. Gianluca verrà  riammesso a scuola.
Il metilfenidato – principio base del Ritalin, psicofarmaco che si voleva somministrare al bimbo - è tornato ad essere classificato come stupefacente.
Un altro caso identico a Gianluca in Lombardia.
Si è conclusa pochi minuti fa presso il Tribunale di Milano la prima udienza – convocata con procedimento d’urgenza – per esaminare il caso del piccolo Gianluca De Lucia, allontanato dalle lezioni da oltre un mese a causa di presunti disturbi del comportamento nonostante il diritto all’istruzione sancito costituzionalmente.
I genitori hanno chiesto ed ottenuto la riammissione a scuola del bimbo, che era stato sospeso a tempo indeterminato in quanto – a detta della scuola – disturbava il regolare svolgimento delle lezioni ed assumeva atteggiamenti violenti nei confronti di compagni ed insegnanti.

La scuola aveva informato la famiglia che il bambino sarebbe stato riammesso qualora i genitori avessero accettato di sottoporre il minore ad una terapia a base di potenti psicofarmaci (metilfenidato), suggerita dalla struttura sanitaria pubblica per sedare le esuberanze del bimbo, farmaci psicoattivi che la famiglia si è rifiutata di somministrare per timore dei pericolosi effetti collaterali.

Giù le Mani dai Bambini” - che con oltre 200.000 specialisti in rete è la più visibile campagna italiana di farmacovigilanza per l’età pediatrica - vedi www.giulemanidaibambini.org - è intervenuta all’udienza per il tramite del legale della famiglia, Avvocato Piras, depositando una relazione tecnica breve ma incisiva: “abbiamo portato all’attenzione del magistrato – ha dichiarato Luca Poma, Portavoce Nazionale di Giù le Mani dai Bambini - la circostanza che la scuola non può ammettere implicitamente le proprie carenze nel prestare assistenza ad un bambino “difficile”, facendo poi ricadere gli effetti di tali carenze sulla famiglia e sul bambino stesso, allontanandolo dalle lezioni.
“L’istruzione pubblica è un preciso diritto sancito costituzionalmente, e la strategia che era stata  adottata è una falsa soluzione. La vera sfida deve essere un’altra: dotarsi delle necessarie risorse professionali, perché è ormai ampliamente dimostrato che questi problemi del comportamento si risolvono con protocolli scientificamente testati (psicologia clinica, pedagogia, etc.) che non richiedono necessariamente l’utilizzo di psicofarmaci, i quali - seppure risolvono le crisi contingenti - non “curano” nulla, perché una pillola non può risolvere la causa remota del disagio, ed inoltre espone il bimbo al rischio di gravi effetti collaterali in caso di assunzione prolungata.

La comunità scientifica internazionale è molto critica circa l’opportunità di somministrare farmaci psicoattivi… ai minori, prova ne sia… che il principio attivo alla base di questi farmaci è stato recentemente reinserito dal Ministero della Salute nella tabella 1 (stupefacenti) al pari di cocaina ed eroina.

…la vera sfida è creare una rete di protezione attorno a bambini come Gianluca, un’alleanza tra scuola e strutture sanitarie affinché si offrano risposte concrete ma non necessariamente farmacologiche.

… la scuola proporrà alla famiglia, nei prossimi giorni, un concreto piano di reinserimento per Gianluca. Tuttavia un caso pressoché identico è alle porte: sempre in Lombardia, Lorenzo (dodici anni) non frequenta la sua scuola da oltre quattro mesi (seguiranno aggiornamenti).

Copyright © 2006 “Giù le Mani dai Bambini” 
Per info media sul caso di Gianluca: 337/415305: 
portavoce@giulemanidaibambini.org


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La situazione nell'ambito "salute mentale" è drammatica.
Il susseguirsi di fatti, come quelli degli ultimi giorni, deve destare l'interesse dell'opinione pubblica.
Al Campidoglio i rappresentanti di oltre 150 associazioni (Unasam) hanno denunciano gli elettroshock, tuttora praticati in molti ospedali psichiatrici. Sono state trovate porte chiuse a chiave e pazienti legati, cui erano somministrati psicofarmaci in grandi quantità, per non parlare delle violenze fisiche.

Ma questa è solo la punta dell'iceberg di un'amara realtà, uno studio coordinato da ricercatori dell'Università di Kuopio (Finlandia), pubblicato dall'Archivio di Psichiatria Generale, mostra per l'ennesima volta la correlazione tra antidepressivi e suicidi. Eppure, proprio in questi giorni, la pillola miracolosa, soprannominata "viagra femminile", è stata annunciata al mondo intero. In verità si tratta di un antidepressivo, che in via del tutto accidentale ha fatto registrare un aumento del desiderio.
Come ammettono gli stessi scopritori non si sa come agisce, ma si pensa già di commercializzarla, e il Sunday Times ha dato notizia dei primi test clinici.

L'idea di espandere il business della "malattia mentale" non si ferma e la sorpresa è arrivata dall'America:
Perché non dare gli antidepressivi anche al cane "Fido" ? - "La depressione a quattro zampe", hanno annunciano i principali quotidiani. Ma tutto questo ha del ridicolo !

Cosa dire alla luce di fatti tanto deludenti ? Beh, una cosa sicuramente si può affermare: la psichiatria non ha mai ottenuto risultati concreti ed è sempre rimasta nell'ambito delle ipotesi, perciò non si merita l'appellativo di scienza. L'incapacità di risolvere problemi sociali o individuali l'ha portata fuori strada, fino a servirsi di metodi violenti, brutali e antisociali.
Tratto da: http://www.comincialitalia.net

 

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