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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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BAMBINI ed ADULTI, UCCISI dai FARMACI
(USA)   +  Uccisi 2
I Farmaci in USA uccidono come se 6 jumbo al giorno cadessero
MINISTERO "SALUTE" informato su DANNI VACCINI
Costituzione ROCKEFELLER SYNDICATE  +  I veri padroni della sanita' nel mondo
Le Corporazioni  +  Messaggi Subliminali  +  Lobbies  +  Gruppo Bilderberg  +  MEDICI IMPREPARATI
Altri MORTI dai FARMACI  +  Terrorismo con i Farmaci  +  Potere e Giustizia
I  MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE  ?  +  Pericolo farmaci  Medicina e Potere
Falsificazioni degli Studi Scientifici  +  Ricerca Scientifica  +  Sapevate che  i farmaci..
  Falsita' della medicina ufficiale  +  Pubblico Credulone  +  Morti della medicina ufficiale
INTEGRATORI (Mineral-Vitaminici) e Farmaci a CONFRONTO  +  www.vitarubata.com
Influenza Aviaria  +  Industria della Malattia  +  Bugiardino +  Inquisizione medica
NUOVE MALATTIE INVENTATE  +  Medici e Medicine  +  Norimberga 2
La Teoria sui germi che generano malattie e' Falsa 
+  FARMACI e CONTROINDICAZIONI
BARONIE, Universita' e MEDICI  +  Dittatura Sanitaria
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
 
Guerra conto le Donne (con i Vaccini) +  Medici pagati da case farmaceutiche
Dichiarazione di Pechino

L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata

I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!


220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata
e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)

Azienda agricola GHIGNONE (Aloe Arborescens ed Aloe Vera)
 

Ecco cosa afferma il dott. F. Franchi:
 "Il più grande ostacolo al progresso della scienza è il monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali si crea una rete (il cosiddetto establishment) che controlla i fondi per la ricerca, le pubblicazioni, gli incarichi accademici, le royalities per i test ed i farmaci, e mira a mantenere la sua posizione dominante di successo evitando per quanto possibile che altre idee, altre soluzioni, altre teorie possano filtrare scalzando le loro.
 La censura c’è, e mentre una volta i "dissidenti" venivano fisicamente eliminati, oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto escludendoli dal circuito scientifico e mediatico che conta. Viene incoraggiata la raccolta di dati, una massa di dati sempre crescente, mentre scoraggiata è la loro elaborazione critica".
 Tratto da: http://www.dissensomedico.it 


Legami segreti tra organizzazioni di pazienti e compagnie farmaceutiche:

Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il quotidiano statunitense The Philadelphia Inquirer ha pubblicato  un'inchiesta sui legami quasi mai dichiarati di sei organizzazioni non-profit, che affermano di agire nell'interesse dei pazienti di altrettante malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno ricevuto complessivamente 29 milioni di dollari in donazioni dalle industrie farmaceutiche.

EMEA ha legami con l'Industria Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006 - "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea, l'agenzia europea del farmaco, non dipende dall'amministrazione comunitaria della sanità ma da quella dell'industria. Un distinzione che dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza delle lobby è grandissima". L'osservazione è di Luca Poma, portavoce di "Giu' le mani dai bambini", Comitato sui disagi dell'infanzia che raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale. "Continuano a trattare i bambini come fossero, dal punto di vista metabolico, degli adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare ai bambini  farmaci pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte, che richiede prudenza nella somministrazione anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti - come le stragi nelle scuole causate da ragazzi in cura antidepressiva - ma che non è stata usata".
Fonte: DIRE


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Gran Bretagna, Londra - 90 mila decessi per errori sanitari - 29 novembre 2007
Farsi ricoverare ''e' rischioso come fare il bungee jumping''. E' quanto emerge da una ricerca secondo la quale negli ospedali britannici oltre 90 mila pazienti muoiono e la salute di quasi un milione di essi viene gravemente danneggiata ogni anno a causa di errori. Lo studio condotto da Trevor Sheldon e pubblicato sul British Medical Journal rivela che questo tipo di problemi colpisce tra l'8,7 ed il 10% di tutte le degenze ospedaliere e che nella meta' dei casi si tratta di errori che si possono evitare. Sheldon ha esaminato le cartelle mediche di un ospedale nell'arco di sei mesi e sostiene che i dati cosi' ottenuti possono essere rappresentativi dell'intera nazione. Tra gli errori elencati dallo studioso vi sono la mancata somministrazione di fludificanti del sangue a pazienti a rischio di emboli, ritardi nella diagnosi di un tumore. (Agr)
Tratto da: il Secolo XIX


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Cinquemila morti ogni anno per errori cognitivi dei medici - (Italy)

E' stato presentato al CNR di Roma il volume curato dalla Fondazione Smith Kline "La dimensione cognitiva dell'errore in medicina" realizzato nel contesto di un più ampio progetto che la Fondazione Smith Kline dedica al tema delle decisioni in medicina e sanità e che comprenderà altre iniziative editoriali e programmi formativi universitari e di educazione. Trentaduemila casi ogni anno : sono questi i numeri indicativi, messi in evidenza, delle morti in ospedale causate da errori medici: il 2,5% circa del totale dei decessi in Italia, secondo i dati Istat.
Più dei morti per incidenti stradali. Si tratta di una stima rozza, certo, ma comunque rivelatrice di una situazione cui è necessario far fronte. Soprattutto se si considera che a questa cifra vanno aggiunti 300mila casi di danni alla salute, più o meno gravi (circa il 4% del totale dei ricoveri); che il danno economico provocato dagli errori si aggira intorno ai 260 milioni di euro all'anno solo per il prolungamento dei tempi di degenza e che molti errori, non avendo conseguenze manifeste e riconoscibili, non vengono individuati.

Ma c'è di più: 1 su 6 di questi errori, circa 5.000, non è dovuto a negligenza, a incompetenza o a mancanza di conoscenze tecniche, bensì alla fallibilità del ragionamento umano: si chiamano errori cognitivi e le possibili soluzioni sono : formazione, lavoro in team e simulazione delle emergenze, come in aeronautica. "Gli errori cognitivi - ha spiegato il dr. Vincenzo Crupi, ricercatore al Dipartimento di Scienze della Cognizione e della Formazione dell'Università di Trento e al Laboratoire de Psychologie Cognitive dell'Università di Marsiglia - si verificano nel selezionare e nell'elaborare le informazioni rilevanti per prendere decisioni. Non si tratta insomma di errori dovuti, per esempio, all'impiego inappropriato di uno strumento oppure a un disguido organizzativo. Per questo anche gli specialisti più competenti possono commetterli". "Nonostante conoscano il calcolo della probabilità e la statistica - ha aggiunto il prof. Gian Franco Gensini, presidente della Fondazione Smith Kline e preside della Facoltà di Medicina dell'Università di Firenze - i medici, nell'affrontare problemi decisionali complessi con limitate disponibilità di tempo, si affidano a scorciatoie mentali che producono errori sistematici e prevedibili, con conseguenze rilevanti sulla pratica clinica".

Decidere, infatti, non sempre è facile, soprattutto in condizioni di rischio e di incertezza. "I medici, come gli analisti finanziari - ha spiegato il prof. Matteo Motterlini, docente di Teoria delle decisioni all'Università San Raffaele di Milano nella prefazione del volume - hanno bisogno di raccogliere informazioni per ridurre l'incertezza, valutare ipotesi e considerare l'utilità degli interventi che ne conseguono. Essi devono capire, insomma, quale importanza dare ai diversi possibili scenari e agli esiti della propria azione. Ma nell'integrare tutti gli elementi in vista di una decisione - ha proseguito Motterlini - non siamo 'calcolatori' rapidi ed efficienti. Per questo è importante imparare a riconoscere le condizioni in cui siamo più esposti al rischio di sbagliare.  Gli errori cognitivi hanno quindi cause specifiche e possono essere prevenuti o corretti".
"Dal punto di vista della formazione, invece - ha concluso il dr. Crupi - è opportuno introdurre gli operatori, fin dagli studi universitari, agli aspetti cognitivi della decisione e dell'errore in ambito medico, come già accade negli Stati Uniti".
Fonte: Salute Europa


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I farmaci sono 16,4% più letali dei terroristi

L'11 settembre 2001 l'America aprì bruscamente gli occhi di fronte a un nuovo tipo di pericolo: il terrorismo.
In quel giorno persero la vita 2.996 persone, contando anche i passeggeri a bordo dei quattro aerei di linea usati come armi di distruzione; in molti lo considerano come il momento più tragico della storia degli USA. Quattro jet di linea si schiantarono quel giorno. Ma cosa succederebbe se SEI jumbo jet esplodessero ogni giorno negli Stati Uniti causando 783.936 morti all'anno ? Non si tratterebbe di  un'immane tragedia ? Beh, scordatevi pure il "cosa succederebbe se" dato che questa tragedia sta accadendo proprio ora !
Più di 750mila persone perdono la vita ogni anno negli USA, ma non in seguito a degli incidenti aerei: essi  muoiono a causa di qualcosa di molto più comune e che raramente viene percepito come pericoloso dall'opinione pubblica: la medicina moderna.

Secondo il pionieristico studio "Death by Medicine" pubblicato nel 2003 dai dottori Gary Null, Carolyn Dean, Martin Feldman, Debora Rasio e Dorothy Smith, 783.936 persone negli Stati Uniti muoiono ogni anno a causa  di errori della medicina convenzionale, l'equivalente di 6 incidenti aerei ogni giorno per un anno intero.
E che peso danno i media a questa tragedia ?
Qual'è l'operato del governo per evitare che la medicina moderna commetta questi errori ?
Dopo l'11 settembre, la Casa Bianca ha istituito il Dipartimento per la Sicurezza Interna il cui compito è di prevenire eventuali attacchi terroristici sul suolo americano; da allora, milioni di dollari sono stati riversati nelle casse del nuovo ente (il budget assegnato per il 2006 è di 34,2 miliardi di dollari, una cifra leggermente minore rispetto ai 37,7 miliardi del 2003.

Stando alle cifre diffuse da Gary Null, dopo uno studio che ha vistol'analisi dettagliata di migliaia di cartelle cliniche , gli Stati Uniti sostengono ogni anno costi per 282 miliardi di dollari a causa di morti dovute a errori medici o a malattie iatrogene (dovute all'effetto nocivo di una terapia praticata per guarire un'altra malattia). E si tratta di stime per difetto; infatti solo una piccola parte degli errori medici viene riportata nelle cartelle cliniche: probabilmente gli errori effettivi sono 20 volte maggiori di quelli segnalati, in quanto i dottori temono rappresaglie in seguito al loro cattivo operato.
Nonostante ciò gli Americani continuano a recarsi all'ospedale o all'ambulatorio del loro medico ignari del pericolo a cui vanno incontro: sanno che gli errori medici possono capitare, ma suppongono che questi siano degli eventi isolati e casuali. Sfortunatamente, accettando le terapie della medicina tradizionale, i pazienti scelgono volontariamente di andare incontro alla principale causa di morte in America.

Una rapporto datato 1995 riguardo alle malattie iatrogene ipotizza che"oltre un milione di pazienti ogni anno subisce ferite negli ospedali americani, e approssimativamente 280mila di essi muore in seguito ai danni subiti.
Il numero di morti iatrogene fa sembrare irrisorio il tasso annuale di mortalità sulle strade (circa 45.000 ogni anno), e neppure i decessi relativi a tutti gli altri tipi di incidenti raggiungono una cifra così elevata".
Questo studio fu pubblicato 10 anni fa quando gli abitanti degli Stati Uniti erano 34 milioni in meno, e dovevano ancora esplodere gli scandali delle case farmaceutiche (Vioxx ad esempio).
Oggi le spese  sanitarie rappresentano il 15,5 % del prodotto interno lordo degli USA,  vale a dire 1.400 miliardi di dollari per il 2004.

Dunque, visto che gli Americani spendono così tanto per la tutela della loro salute dovrebbero ottenere dei servizi e dei prodotti di alta qualità, giusto ?
Sfortunatamente non è proprio così. Secondo la pubblicazione Death By Medicine, dei 783.936 decessi dovuti ogni anno a errori della medicina tradizionale circa 106.000 sono causati dall'abuso di farmaci con prescrizione medica obbligatoria, e si tratta anche in questo caso di approssimazioni verso il basso. Alcuni esperti stimano che questo numerodovrebbe avvicinarsi alle 200mila unità, visto che molti casi di intolleranza verso questo tipo di farmaci non vengono segnalati.

Oggigiorno gli Americani sono abituati a risolvere i loro problemi nel modo più rapido possibile, anche quelli riguardanti la salute, e perciò fanno forte affidamento sulla prescrizione di medicinali per guarire da qualsiasi malattia. Per ogni disturbo, reale o immaginario, c'è di sicuro qualche costoso farmaco che è in grado di curarlo; ed è ancora più sicuro che il farmaco scelto abbia diversi effetti collaterali.

Il problema è che i medicinali con prescrizione medica obbligatoria non curano malattie: semplicemente ne attenuano i sintomi. I medici generici statunitensi prescrivono delle cure "allopatiche", il che significa focalizzarsi più sulla malattia che sulla salute. Infatti la prescrizione eccessiva di farmaci mira a curare le malattie invece di prevenirle, e, dato che oggi esistono pressoché infinite tipologie di medicinali, anche le reazioni allergiche ad essi sono tutte molto comuni; questa situazione è poi direttamente collegabile ai 106.000 decessi che avvengono ogni anno a causa dei farmaci (si tratta sempre di una stima per difetto).
Considerate poi che queste cifre risalgono al periodo precedente allo scandalo Vioxx: il  farmaco inibitore Cox-2 (commercializzato in seguito) avrebbe, in definitiva, causato la morte di altre decine di migliaia di persone.

La Medicina è un settore altamente competitivo e ad alta redditività: ebbene, non dovrebbe esserlo. La ricerca di Gary Null cita i 5 principali aspetti della salute che la medicina tradizionale ignora in favore del Dio Denaro: stress, mancanza di attività fisica, eccessiva assunzione calorica, cibo eccessivamente trattato , esposizione all'inquinamento ambientale.
Sono questi fattori a causare la cattiva salute degli Americani, che poi corrono del dottore per chiedere una cura. Ma il dottore in questione, al posto che cercare di risolvere le cause che originano il malessere (per esempio far seguire al paziente un regime di dieta e di attività fisica costante), si limiterà a imbottire il paziente di farmaci per coprirne i sintomi.
Partendo da queste diagnosi completamente errate non c,è da meravigliarsi di come molti americani muoiano a causa dei medicinali: assumendo farmaci essi non stanno meglio, semplicemente vengono temporaneamente alleviati i sintomi della loro malattia.

Non tutti i dottori sono d'accordo con questo tipo di "cure": molti di loro infatti sono infuriati (così come dovrebbe esserlo l'opinione pubblica) per il comportamento della Scienza Medica, accusandola di essere "in vendita al miglior offerente", che corrisponde quasi sempre alle case farmaceutiche.

E chi, in un ospedale o nello studio di un medico, ha visto una singola penna, un bloc-notes o un solo post-it senza il logo di qualche farmaco ?
Gli esperti di medicina sostengono che la quantità di richieste fatte dai pazienti per un particolare farmaco non influenza il numero di ricette mediche emesse per il farmaco stesso; le case farmaceutiche ribadiscono che i loro spot sono "educativi" per i consumatori, i quali sono convinti che la Food And Drug Administration esamini tutte le pubblicità e permetta che solo i messaggi più sicuri e responsabili raggiungano il pubblico.
E' un meccanismo davvero intelligente: le case farmaceutiche incoraggiano i cittadini ad acquistare farmaci, questi ultimi chiedono ai loro medici generici di prescriverli, e i dottori accondiscendono tranquillamente alle loro richieste. Tutti contenti, vero ? Non proprio, dato che il numero di morti causate dei farmaci continua ad aumentare.

Sembra che il pubblico creda davvero che i farmaci pubblicizzati in tv siano assolutamente sicuri, nonostante i numerosi effetti collaterali (dalla diarrea fino alla morte) elencati nei vari spot; essi si sentono dunque giustificati a chiedere qualsiasi prescrizione medica dell'ultimo prodotto visto in tv: sicuramente sarà innocuo altrimenti non avrebbe potuto essere pubblicizzato.
Ricordate tutte le pubblicità che annunciavano le meraviglie del Vioxx ? Quante vite si sarebbero potute risparmiare se i pazienti non avessero saputo di questo prodotto per poi richiederne la prescrizione al proprio medico ?
Ma queste non sono le uniche strategie di marketing utilizzate dall'industria farmaceutica per influenzare la medicina: Gary Null cita una notizia data dalla ABC secondo la quale le case farmaceutiche spendono ogni anno oltre 2 miliardi di dollari per invitare medici ad oltre 314.000 eventi, conferenze ecc.
Così mentre i dottori approfittano dei loro soldi e dei molti benefici che derivano dal partecipare a questi "eventi", sarà molto difficile che essi mettano in dubbio la validità dell'industria farmaceutica stessa e dei suoi prodotti.

Ovviamente non tutti i dottori sono nelle mani (o meglio, nelle tasche) delle case farmaceutiche.
Ad alcuni la situazione attuale non sta per niente bene, soprattutto nell'interesse degli inconsapevoli pazienti. Esistono dei conflitti d'interesse giganteschi tra l'opinione pubblica, la comunità medica e l'industria farmaceutica, e a farne le spese sono i comuni cittadini che, tra l'altro, sono anche i meno informati su questo argomento.
Ecco perché il settore farmaceutico continua ad essere un business da migliaia di miliardi di dollari.

I miseri fallimenti del sistema sanitario statunitense non sono però da addebitare esclusivamente ai farmaci; le morti in degenza e quelle causate da malnutrizione raggiungono infatti singolarmente cifre più elevate rispetto a quelle per allergia ai farmaci; il problema è più radicale e profondo, e non è risolvibile se non tramite cambiamenti drastici per quanto riguarda la gestione del denaro e l'etica all'interno della sanità pubblica.
La prima problematica, "il denaro" è la ragione principale per cui il settore sanitario difficilmente cambierà. Prescrivere più farmaci e raccomandare più interventi chirurgici significa maggiori profitti; far sì che la Food And Drug Administration approvi un numero sempre maggiore di farmaci, a prescindere dalla loro effettiva sicurezza, significa più soldi per l'industria farmaceutica.

Per come è organizzato attualmente il sistema sanitario, difficilmente le case farmaceutiche e i medici generici rinunceranno a guadagnare un sacco di soldi, anche se l'effetto collaterale è rappresentato dalla morte di centinaia di migliaia di persone. Anche nei casi più drastici di farmaci che si rivelano addirittura mortali, tutte le controparti coinvolte hanno sempre un capro espiatorio: le case farmaceutiche possono incolpare la Food and Drug Administration per aver approvato il loro prodotto e i medici generici per averlo prescritto in quantità eccessive; i dottori scaricheranno la responsabilità sui pazienti stessi, accusandoli di aver chiesto la prescrizione del farmaco incriminato senza un,adeguata valutazione dei rischi connessi.

Ultimamente sta assumendo sempre più importanza anche la problematica "etica" di questa situazione.
In termini pratici, con etica intendiamo l'insieme delle regole e delle linee guida morali che governano il modo di operare di persone o di determinate professioni. Alcuni principi etici sono radicati fin dalla nostra infanzia, altri invece vengono creati specificatamente.
Ad esempio, in tutte le facoltà di medicina i neo-dottori prestano il Giuramento di Ippocrate in una forma moderna: alcune versioni sono identiche tra loro, e comunque nessuna include la possibilità di tralasciare la cura medica migliore in favore di quella che garantisce un maggior ritorno economico.

La ricerca "Death by Medicine" cita un,altra notizia data dall'ABC: i risultati delle sperimentazioni cliniche finanziate dalle case farmaceutiche mostrano un 90% dei casi in cui il farmaco in oggetto viene percepito come efficace; ricerche analoghe non finanziate dalle case farmaceutiche  portano a un risultato di gran lunga inferiore, vicino al 50%. "Sembra che i soldi non possono comprarti l'amore, però possono comprarti qualsiasi risultato scientifico tu voglia" scrivono Null e il suo team di ricercatori.

Il governo statunitense investe ogni anno più di 30 miliardi di dollari  per la sicurezza interna, una spesa che sembrerebbe giustificata. Ebbene, dal 2001 sono morte 2.996 persone a causa del terrorismo negli Stati Uniti, tutte negli attentati dell'11 settembre.
Nello stesso periodo, 490mila persone hanno perso la vita a causa dell'utilizzo di farmaci, senza considerare lo scandalo Vioxx; ciò significa che i farmaci negli USA sono almeno del 16,4% più letali del terrorismo.
E ribadiamo, si tratta di stime per difetto.
Un numero più realistico, includendo nell'analisi anche i medicinali venduti senza prescrizione medica, rende il consumo di farmaci del 32% più mortale del terrorismo.
Ma la prospettiva fornita da "Death by Medicine" è anche più ampia: questa percentuale arriva fino al 104,7% se consideriamo anche la medicina tradizionale (e quindi gli errori medici, gli interventi chirurgici non necessari ecc.). Nonostante  ciò i soldi e l'attenzione del governo non vengono assolutamente impiegati per riformare la sanità pubblica.
Una grossa parte dei fondi per la sicurezza pubblica non potrebbe essere spesa in modo migliore ?
Ad esempio destinandola al rinnovamento di un insoddisfacente sistema sanitario Americano, che rappresenta la principale causa di morte negli USA ?
Non potremmo lasciar perdere i vari Allarmi  Rossi, Arancioni ecc, e occuparci di definire delle linee guida più precise per  la ricerca medica e i farmaci ?
Non stiamo affermando che il terrorismo non è  un problema, specialmente per una nazione importante come gli Stati Uniti; non stiamo dicendo che le persone morte l'11 settembre non hanno importanza e sono state uccise ingiustamente dai terroristi. Il fatto è che in America ci sono cose molto più pericolose del terrorismo e che invece sono falsamente descritte come sicure e salutari quando in realtà sono addirittura letali.
Al momento la corruzione nel sistema farmaceutico e nella sanità pubblica rappresenta una minaccia molto più grande del terrorismo per la salute, la sicurezza e il benessere degli Americani.
Se l'Amministrazione Bush vuole davvero salvare delle vite, moltissime vite è sufficiente che si occupi della guerra chimica dichiarata contro gli Americani da Big Pharma
By Jessica Fraser
Fonte: www.newstarget.com
Link:
http://www.newstarget.com/009278.html
vedi anche: www.vitarubata.com

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Reazioni avverse dopo Tamiflu: segnalazione della FDA e dell'EMEA
 

Ecco un estratto della segnalazione della FDA (Food and Drug Administration, ente federale americano che regola l'immissione in commercio e la sicurezza dei farmaci e degli alimenti):

"What are the important safety issues and adverse events ?

When Tamiflu was studied in clinical trials as treatment for children with influenza, children taking Tamiflu experienced similar side effects as children not taking Tamiflu. Serious side effects were not identified. The most common side effects observed in both the treatment and prophylaxis trials were nausea and vomiting. In these trials, a small number of children stopped taking their Tamiflu because of nausea and vomiting or other adverse reactions.

In the safety review mandated by the BPCA, a number of adverse event reports were identified associated with the use of Tamiflu in children 16 years of age or younger. These adverse event reports were primarily related to unusual neurologic or psychiatric events such as delirium, hallucinations, confusion, abnormal behavior, convulsions, and encephalitis.
These events were reported almost entirely in children from Japan who received Tamiflu according to Japanese treatment guidelines (very similar but not identical to U.S. treatment guidelines).
The review identified a total of12 d eaths in pediatric patients since Tamiflu's approval.
All of the pediatric deaths were reported in Japanese children. In many of these cases, a relationship to Tamiflu was difficult to assess because of the use of other medications, presence of other medical conditions, and/or lack of adequate detail in the reports.

The review also identified severe skin reactions (like allergic reactions) in some pediatric patients. These events were not all reported in Japanese children and have also been reported in adults. Severe skin reactions in all age groups are currently being reviewed in more detail."
NB: il grassetto è del curatore 
Ecco il link al  documento dell' EMEA  (riportato dalla Banca Dati Giofil)


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BAMBINI e PSICOFARMACI  (altri 13 bambini uccisi dai farmaci)
ADHD: un altro psicofarmaco per l'infanzia ritirato dal commercio

La Abbott Laboratories ha dichiarato di aver cessato la produzione di un proprio farmaco stimolante del sistema nervoso centrale - il Cylert (principio attivo "pemolina") - in quanto gravato da epatotossicità.
Questo farmaco psicoattivo - introdotto in commercio in USA nel 1975 - è correntemente utilizzato in fascia pediatrica per la cura dell'ADHD, la nota e contestata "Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione".
La Food and Drug Administration - organo sanitario di controllo in USA - aveva ricevuto 163 segnalazioni per reazioni avverse, tra le quali decine per insufficienze epatiche acute a carico di pazienti in trattamento a normale dosaggio terapeutico: 13 di essi erano morti o erano stati comunque costretti ad immediato trapianto di fegato per scongiurare la morte.

Il rischio di insufficienza epatica tra le persone sottoposte a terapia a base di Cylert era infatti da un minimo di 4 ad un massimo di 17 volte superiore rispetto a quello della popolazione generale. In passato, già la Gran Bretagna ed il Canada avevano ritirato il farmaco dal commercio a causa di un non favorevole rapporto rischio-beneficio.

Nel settembre 1997 il Committee on Safety of Medicines inglese espresse il seguente giudizio sul Cylert: “l’evidenza di efficacia della pemolina nel trattamento della sindrome ipercinetica è limitata.
Poiché c’è un significativo rischio di grave tossicità epatica, che può risultare anche fatale, il CSM ritiene che i rischi del trattamento con pemolina superino i benefici”. Anche Public Citizen, un associazione di consumatori americana, chiese a più riprese il ritiro dal commercio del farmaco.
La multinazionale del farmaco reagì alle accuse solo ad inizi 2005, dichiarando che "probabilmente sarebbe cessata la commercializzazione dello psicofarmaco in quanto le vendite non risultano elevate". Nel frattempo, le autorità di controllo sanitaria USA e di altri paesi (inclusa l'Italia), hanno sottovalutato per anni questi rischi.
L'AIFA - l'associazione genitoriale dichiaratasi a favore della somministrazione di psicofarmaci ai bambini, e con essa il dott. Zuddas (Università di Cagliari), vero e proprio "sponsor" della soluzione farmacologica - si sono in più riprese espressi a favore di questo prodotto, citandolo sui rispettivi siti come utile per la cura dell'ADHD, e dichiarando "... hanno dimostrato la loro efficacia sia nei bambini e i ragazzi che negli adulti, il metilfenidato (Ritalin), la destroanfetamina (Dexedrine o Dextrostat) e la pemolina (Cylert)...".

Il Comitato Giù le Mani dai Bambini aveva per contro già in più occasioni denunciato l'alto profilo di rischio di questo psicofarmaco. La notizia del significativo provvedimento di ritiro dal commercio giunge a solo una settimana di distanza dall'inserimento sul foglio illustrativo di un altro noto psicofarmaco per l'ADHD (Strattera) dell'avvertimento circa le ideazione suicidarie (rischio di induzione al suicidio) derivante dalla somministrazione del prodotto su bambini ed adolescenti.
Luca Poma - Portavoce Nazionale di GiùleManidaiBambini - ha dichiarato: "siamo molto preoccupati per il susseguirsi di queste notizie: la superficialità con la quale da parte di alcuni si sono promozionate con eccessiva superficialità terapie decisamente pericolose per la salute pubblica, specie per i bambini, dovrebbe essere ora posta sotto l'attenzione della magistratura, con grande vigore. Chi si erige a 'sponsor' di prodotti pericolosi dovrebbe ora essere chiamato a rispondere per i danni che anche indirettamente ha contribuito a creare".

Per maggiori informazioni:
Comitato GiùLeManidaiBambini  + 
www.vitarubata.com

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