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Il TETANO non e' una malattia infettiva
!! NON si puo' trasmettere da una
persona all'altra !
Il
Tetano (definizione
della medicina ufficiale) e' un disturbo del sistema
nervoso causato da spore che vengono intrappolate nelle ferite non
adeguatamente disinfettate (NdR: cosi ci dicono i medici allopati, ma
non e' solo cosi').
La sintomatologia comprende depressione, mal
di testa, contrazione muscolare, spasmi dei muscoli mascellari (che
rendono difficile aprire la bocca) e convulsioni. L'incidenza mortale di
casi non trattati e' stata stimata nel 50% circa dei casi e comunque con
una cura adeguata si ottiene la guarigione nell'80% circa dei casi.
Per molto tempo si
e' creduto che il
Tetano fosse causato da chiodi arrugginiti o da ferite provocate in
prossimita' del letame. Anche se il germe del tetano prolifica piu'
facilmente nelle ferite anfrattuose (a causa delle condizioni anareobiche
che favoriscono la germinazione delle spore), in molti casi si puo'
scongiurare l'insorgere della malattia prestando attenzione alle norme
igieniche. Le ferite vanno disinfettate accuratamente e mantenute aperte
fino a quando non siano guarite al di sotto della superficie della pelle.
Oltre al vaccino antitetanico e' disponibile un'anatossina tetanica, un
prodotto della tossina tetanica privata della sua virulenza tramite
calore.
Puo' essere impiegata come richiamo al momento della lesione. E'
disponibile anche un'antitossina tetanica.
RISULTANZE: Tra il
personale militare l'incidenza di tetano diminuì da 205 casi ogni 100.000
ferite durante la Guerra civile americana a 0,44 casi ogni 100.000 ferite
durante la Seconda guerra mondiale: una riduzione del 99,8%.
Questa malattia stava comunque scomparendo stabilmente nei Paesi
sviluppati molto tempo prima dell'introduzione del vaccino. Alcuni
ricercatori attribuiscono questo declino a una maggiore attenzione alle
norme igieniche nel curare le ferite.
Durante la Seconda guerra mondiale
furono registrati 12 casi di tetano; quattro di questi (33%) riguardavano
militari 'adeguatamente' vaccinati. Non esiste alcuna evidenza scientifica
che indichi quanto spesso siano richiesti i richiami o se questi siano
veramente necessari. Le statistiche governative rivelano infatti che fino
a pochi anni fa il 40% dei bambini non era protetto. Eppure l'incidenza di
infezione da tetano continuo' a diminuire.
Per ridurre il pericolo di reazioni
gravi alla vaccinazione antitetanica il vaccino e' stato notevolmente
diluito, rendendolo clinicamente inefficace. Nonostante cio' le
complicazioni possibili dopo l'inoculazione sono le seguenti: febbre
elevata, dolori, formazione ricorrente di ascessi, danni al nervo dell'orecchio
interno, neuropatia demielinativa (demielinizzazione condizione degenerativa del sistema
nervoso), shock anafilattico e perdita di coscienza.
Alcuni medici riferiscono che
l'anatossina tetanica non protegge e
presenta un'elevata incidenza
mortale.
La rivista scientifica New England Journal of Medicine ha
recentemente pubblicato una relazione che dimostra come i richiami del
vaccino antitetanico causino un calo anomalo dei linfociti T nel sangue.
Il calo maggiore si verifica fino a due settimane dopo l'inoculazione. Il
rapporto evidenzia che questi valori alterati sono simili a quelli
riscontrati nei pazienti colpiti da AIDS. Anche una leggera inibizione nel
titolo dei linfociti T diventa un fatto grave e puo' essere la causa
sottostante di almeno uno dei
disturbi immunologici riscontrati nei
bambini (ipogammaglobulinemia transitoria.
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Nei vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
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Il Vaccino per il
TETANO e' costituito dal tossoide tetanico
(Clostridium
tetanis) che "dicono"
i produttori del vaccini sia stato purificato e
inattivato, ma in realta' in certe condizioni
febbrili e di
disbiosi intestinali importanti,
puo' rendersi altamente virulento, proliferare e
rendere anche autistico
e/o epilettico il
soggetto vaccinato; in altri casi puo' indurre
anche la morte.
Il tetano e' quindi una malattia dovuta ad una
tossina indotta da un microrganismo che
solitamente entra nell'organismo attraverso una
ferita ed infetta l'organismo SOLO quando esso
e' seriamente debilitato dalle cause sopra
descritte. Il tetano causa forti
contrazioni muscolari che possono portare anche
a morte.
Oggi in Italia si hanno meno di un centinaio di
casi di tetano, il 90 % persone anziane.
La vaccinazione contro il tetano, associata a
quella contro la difterite, in Italia e' ancora
obbligatoria dal 1968.
Dati del
Bugiardino del vaccino:
Composizione: Il vaccino è costituito dalle anatossine
tetanica e difterica purificate ed adsorbite su
idrossido di alluminio.
Tra gli eccipienti sono presenti: sodio
etilmercurio-tiosalicilato,
idrossido di alluminio,
sodio cloruro.
La vaccinazione antidifterica è obbligatoria in
Italia dal 1939. Successivamente, dal 1968, è
stata resa obbligatoria anche la vaccinazione
antitetanica e le due vaccinazioni sono
effettuate congiuntamente (DT).
Il vaccino TETANO/DIFTERITE (Td) adulti (anche
per bambini di età superiore ai 7 anni) è
composto dalle due anatossine difterica e
tetanica.
Effetti collaterali:
- Reazioni in sede di iniezione (rossore,
gonfiore, indurimento, dolore).
- Febbre,
in certi casi anche
convulsioni.
-
Reazioni allergiche generalizzate.
-
Reazioni tipo-Arthus in caso di ripetuti
richiami.
- vanno ricordate le piuttosto comuni
reazioni locali con bruciore, eritema, nodulo e
generali, quali febbre e nausea. quelle di tipo
immunologico con starnuti, dispnea, orticaria,
prurito, angioedema, shock; più tardive sono
le manifestazioni tipo vasculite e
glomerulonefrite; le reazioni ritardate tipo
eruzione vescicolare in sede di iniezione
sarebbero riferite piuttosto ad una
ipersensibilità al conservante sale di
mercurio (thiomerosal).
Le reazioni immunologiche sono più frequenti
dopo le iniezioni di richiamo e sono in rapporto
con la elevatezza del titolo di antitossina
sierica presente in circolo. Le reazioni di tipo
immediato sono dovute ad una reazione tra
l’antitossina ed anticorpi IgE specifici
antitetanici facilmente evocati, in particolare
nei soggetti atopici, dopo ripetute iniezioni di
vaccini.
- Altre manifestazioni sono possibili dopo
ripetute iniezioni di altri vaccini nell'ambito
della stessa vaccinazione
esavalente.
-
ed altre, vedi bibliografia qui sotto.
Controindicazioni:
- i soggetti che dopo la prima somministrazione
del vaccino DT abbiano manifestato effetti
collaterali, non dovranno assumere le
successive dosi.
-
Reazioni di
ipersensibilità sono possibili soprattutto nei
soggetti che hanno ricevuto diversi richiami di
vaccino antitetanico, così come va tenuto
presente il rischio di disturbi neurologici
post-vaccinali.
Durata: il vaccino protegge dal tetano,
ma se si vuole una durata di almeno 10 anni
occorre fare tutti i 3 richiami.
(NdR: i
produttori recentemente hanno ridotto -
per vendere piu'
vaccini - il tempo da 10 anni a 5
anni....)
vedi anche:
http://www.omeopatia.org/download/confalonieri-D-06-07-tesi.pdf
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Francia - 13/06/08 Les Echos online,
Herald Tribune - Sospeso vaccino di
Sanofi Pasteur MSD:
Le autorita' sanitarie francesi hanno sospeso,
temporaneamente, la distribuzione del vaccino
DTPolio (difterite,
tetano,
polio) in seguito
ad un aumento significativo di segnalazioni di
reazioni allergiche
dall'inizio dell'anno; la
Sanofi ha
immediatamente ritirato i lotti immessi sul
mercato per misura "precauzionale",... cosi
hanno detto i dirigenti della Sanofi.
Cura Naturale per il Tetano:
e' sempre la via endovenosa quella da utilizzare:
2 iniezioni al dì, mattina e sera, ognuna di 20
cm³ della soluzione al 25%, per alcuni
giorni di
Cloruro di Magnesio.
Questa terapia e' assolutamente atossica, e' piu'
sicura del siero antitetanico.
Sono stati riportati casi di tetano molto gravi,
di 2 o 3 giorni, in cui il malato era gia'
completamente rigido.
Le iniezioni di cloruro di magnesio hanno
provocato una decontrattura immediata, e, dopo 3
o 4 giorni di terapia, il paziente ha potuto
lasciare l'ospedale completamente guarito.
IMPORTANTE: La comunita'
sociale non deve difendersi da questo contagio
semplicemente perché lo ripetiamo
non
è una malattia contagiosa.
Se il tetano non è un virus perché si continua
ad usare un vaccino antivirale ?
Tra l’altro in Europa
non è mai
stata una malattia dei
bambini,
e non si può neppure sostenere che, vaccinando
tutti, si impedisca la circolazione del bacillo
che si riproduce nell’intestino dei ruminanti ed
è presente anche nella polvere di casa.
La malattia
non è dunque sradicabile
(non la si può far sparire). Anche prima della
vaccinazione i casi (e lo sono ancora oggi)
erano qualche centinaio all’anno e, allora come
oggi, si riferiscono quasi sempre ad anziani.
Vaccini
TDAP secondo linee guida
L'Advisory
Committee on Immunization Practices (ACIP) ha
disposto le linee guida sulla prevenzione di
pertosse, tetano e difterite durante e dopo la
gravidanza e nel neonato.
I dati attualmente disponibili non dimostrano
a sufficienza la sicurezza dei vaccino
(trivalente) difto-tetanico-pertossico
acellulare (TDAP) nelle donne gravide, nel feto
o ai fini degli esiti della gravidanza.
Essi inoltre non indicano se gli anticorpi
materni transplacentari indotti dal vaccino
garantiscano una protezione precoce contro la
pertosse nel neonato o interferiscano con la
risposta immune del neonato ai vaccini
pediatrici somministrati di routine.
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CONTROLLO
della POPOLAZIONE
ATTRAVERSO L'USO DELLA TOSSINA DEL TETANO
(vaccino)
Il Leading Edge Research e' membro dell'NVIC (National
Vaccine Information Center, Centro Nazionale
sull'Informazione sui Vaccini) dati ed
informazioni preziose riguardo le attivita' che
si svolgono all'interno del paradigma vaccinale.
Una delle cose maggiormente interessanti che
sono emerse nel 1995 fu la rivelazione che l'OMS,
in accordo con il CDC (Center of Disease
Control, Centro per il Controllo delle
Malattie), l'AAP, la Banca Mondiale, l'ONU, la
Fondazione Rockefeller, il Population Council
(Consiglio per la Popolazione), lo U.S. National
Institutes of Health (Istituto Americano per la
Salute), la Gran Bretagna, la Svezia, la
Norvegia, la Danimarca e la Germania, assieme a
diverse universita' tra cui quelle di Helsinki,
Uppsala e la Ohio State University
hanno lavorato da circa
25 anni ad un vaccino antifertilita' usando hCG (Human
Chorionic gonadotrophin, Gonadotrofina coriale
umana) unitamente al vaccino antitetanico.
Due decadi di riviste mediche specializzate
hanno riportato nel dettaglio lo stato
d'avanzamento del progetto. Iniettando una donna
con hCG, usando il tossoide del tetano come
trasportatore, il sistema immunitario femminile
non solo produce anticorpi contro il tetano ma
anche contro l'hCG.
In un secondo tempo, quando la donna diventasse
gravida, gli anticorpi del hCG causeranno
l'aborto del feto a causa del basso tenore dello
stesso hCG nell'organismo, normalmente
necessario per portare a termine la gravidanza.
Nel giugno 1995, Human Life International, una
vasta organizzazione a favore della vita e dei
diritti umani, sollevo' alcune questioni riguardo
a questo programma, tra le quali l'evidente
attivismo dell'OMS,
per cui milioni di insospettabili donne
del Messico, Nicaragua e Filippine erano state
usate alla stregua di cavie per la
sperimentazione del vaccino anti-fertilita',
con la dichiarazione che non si trattava
altro che del vaccino antitetanico.
Dopo i primi sospetti riguardo al protocollo in
cui l'OMS sosteneva
di "portare avanti una campagna di massa per la
riduzione del tetano neonatale"" un gruppo per
il sostegno alla vita delle Filippine riuscì a
far analizzare le fiale del vaccino da un
laboratorio indipendente, scoprendo l'esistenza
dell'hCG.
Secondo quanto riportato da James Miller, che
tratto' questa controversia nel giugno 1995 nel
HLI Reports Newsletter, quando emersero i primi
rapporti nelle Filippine, gli ufficiali
sanitari dell'OMS e
l'Agenzia per la Salute delle Filippine negarono
categoricamente l'esistenza di hCG nel vaccino
incriminato.
Solo dopo il confronto con i test del
laboratorio indipendente, come pure le analisi
del sangue che dimostrarono l'esistenza di un
alto tenore di anticorpi in 27 donne su 30 che
erano state vaccinate, l'OMS
manifesto' ufficialmente le proprie scuse.[...]
Sempre secondo quanto riportato da Miller,
inizialmente l'OMS
dichiaro' che l'hCG non era presente nel vaccino,
poi fu costretto ad ammetterne la presenza, ma
minimizzo', dichiarando come il quantitativo
fosse esiguo. Successivamente dichiaro' che la
presenza dell'hCG era dovuta al processo di
fabbricazione del prodotto.
Quindi sostenne che i test che avevano portato
all'identificazione dell'hCG dovevano essere
invalidati in quanto producevano "un certo
quantitativo di falsi positivi". Ma c'e' un fatto
che non potra' mai essere messo in discussione:
non e' noto, al momento, un meccanismo grazie
al quale donne vaccinate manifestino anticorpi
contro l' hCG nel loro sangue, a meno che la
stessa hCG non sia stata introdotta
artificialmente nel loro organismo.
Il vaccino antitetanico viene storicamente
somministrato agli individui ogni 10 anni
come pratica allopatica standard, a
dispetto di tutte le controindicazioni
esistenti: la vaccinazione viene inoltre fatta
in tutti i casi di grave incidente.
I fatti evidenziano che la vaccinazione delle
madri in gravidanza per la "prevenzione del
tetano neonatale" e' del tutto illogica e non
supportata da qualsiasi evidenza.
A questo proposito e' interessante notare come il
CDC raccomandi per queste donne la
somministrazione di AZT "per prevenire la
trasmissione di HIV ai bambini", come pure la
somministrazione del farmaco ai neonati stessi.
Naturalmente l'AZT e' un farmaco chemioterapico
sperimentale letale per tutte le strutture
cellulari. Entrambe le situazioni rappresentano
una grave forma di ostinata negligenza criminale
[...].
Secondo il CDC, che sta promuovendo
l'eliminazione del tetano prenatale nel Terzo
Mondo, "centinaia di migliaia di bambini
muoiono di tetano neonatale nella maggior parte
dei paesi sottosviluppati ogni anno a causa
delle condizioni sanitarie precarie e della
presenza dell'infezione nel loro cordone
ombelicale".
Il protocollo del CDC prende in esame il bisogno
che le donne in gravidanza ricevano due
dosi di vaccino.
La campagna di antitetanica dell'OMS nelle
Filippine, Messico e Nicaragua si poneva
l'obiettivo di vaccinare "tutte le donne in eta'
da gravidanza e tutte le donne adulte" con
tre dosi di vaccino nell'arco di 90 giorni,
seguite da altre due
dosi per un totale
di cinque iniezioni antitetaniche.
Una suora della Chiesa Cattolica affermo' che "gli
ufficiali sanitari erano partiti con una
campagna di vaccinazione fra le adolescenti
senza il loro preventivo consenso, entrando casa
per casa".
Human Life International e' stata chiamata a
deporre in una indagine del Congresso,
appoggiata dall'NVIC, per esplorare la
violazione dei diritti umani commessi nelle
campagne di vaccinazione di massa.
La stessa organizzazione, come indicato nel suo
rapporto HLI (Vol. 13, No. 6 giugno 1995) fece
una interrogazione esplorativa presso il
Montgomery County Health Department (Maryland),
Divisione Epidemiologica, Malattie Infettive ed
Immunizzazione per Adulti, riguardo la
frequenza delle vaccinazioni antitetaniche:
la risposta pervenuta da questo dipartimento fu
molto significativa.
Ricostruiamo la sequenza fondamentale delle
domande/risposte:
Domanda: "Per quanto tempo la vaccinazione
antitetanica offre protezione" ?
Risposta: "10 anni."
Domanda: "Avete mai sentito parlare di una
necessita' di effettuare tre vaccinazioni
antitetaniche in adulti, in un arco temporale di
3 o 4 mesi, con due richiami successivi, per un
totale di cinque vaccinazioni
nell'arco di un anno o quasi ?"
Risposta: Cosaaaaaa ? No, neanche per sogno !
Nemmeno l' "allopatia standard" condivide il
protocollo che e' stato predisposto dall'OMS, in
concerto con il resto della "gang
anti-fertilita', da propinare ai paesi del terzo
mondo.....
Tratto da: Comilva.org
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TETANUS
IMMUNIZATION, STIMULATES HIV-1 PRODUCTION (English)
(02.03.2000) News From the United States
Tetanus Immunization Stimulates HIV-1 Production -
Bethesda, Maryland, April 23,
1997
NIH researchers who previously reported transient increases in plasma viremia
following tetanus immunization of HIV-positive individuals have now shown, in vitro, that
ongoing antigenic stimulation of mononuclear cells from such subjects increases viral
replication.
Dr. Mario A. Ostrowski and colleagues at the National Institute of Allergy and
Infectious Diseases in Bethesda, Maryland, immunized 13 HIV-positive subjects with tetanus
toxoid and then studied CD8+ T cell-depleted peripheral blood mononuclear cells
(PBMCs) at
several time points.
Following immunization, in vitro tetanus-induced production of HIV-1 was observed
in 8 of 13 (62%) patients compared to 2 of 13 (15%) patients prior to
immunization. HIV
was also isolated in the presence of tetanus
toxoid without the addition of exogenous IL-2 from CD8+ T cell-depleted PBMCs from four
subjects, and from the unfractionated PBMCs of two
patients. The researchers comment that
this is usually "extremely difficult" in the absence of PHA or PHA
blasts. They
conclude that immunization increases the number of antigen-specific memory
cells, which
when recruited to respond to antigen again in culture, are responsible for further
increases in viral replication. In their discussion, the authors point out the
implications with regard to the role of ongoing antigen-specific immune responses in the
induction of HIV-1 expression in vivo. An ongoing specific immune response either to
typical environmental antigen or to pathogenic microbes could enhance the replication of
HIV in an infected individual.
These findings may explain the increased viremia in HIV-positive individuals during
tuberculosis episodes, and the more fulminant course of HIV infection seen in certain
developing counties. Persistent parasitic infection, common in these
populations, could
result in a chronic state of immune activation. The investigators believe this model of in
vitro expression of HIV in response to a specific antigen following in vivo immunization
with the antigen in question might prove useful in the delineation of the mechanisms of
physiologic regulation of HIV replication. It may also reveal the factors involved in the
initiation of HIV infection on exposure to the virus.
Tratto da:
http://www.hivpositive.com/f-NewsLine/f-US-News/us-97-04-22-2.html
su "VIA" del 25.02.2000) - Jackie Leve:
www.killerbutterfly.com
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VACCINAZIONE per il TETANO ed IDONEITA’ al
LAVORO SUBORDINATO
La copertura vaccinale e' l’unica misura che
garantisca “la massima sicurezza tecnicamente
fattibile dei lavoratori nella protezione contro
il tetano. L’obbligo per il datore di lavoro di
adottare vaccinazioni ove disponibili e' stato
confermato dalla giurisprudenza di legittimita'
(Cass. Pen. Sez. III 10.11.1992 n. 10818
“Risponde del reato di cui all’art. 4 lett. d) e
58 lett. c) del DPR 303/56 il datore di lavoro
che non provveda a far sottoporre alla seconda
dose di vaccinazione antitetanica un lavoratore
dipendente”) ed e' oltretutto sancito
specificamente dall’art. 86 c. 2 lett. a) del
D.Lgvo 626/94”. (13)
Ne consegue che il mancato adempimento
dell’obbligo di rivaccinazione comporta la
inidoneita' del lavoratore, il suo
allontanamento temporaneo dalla mansione, il
richiamo da parte del datore di lavoro e in
estrema ratio, in caso di ostinato rifiuto e
nell’impossibilita' di adibirlo a mansioni
alternative, il suo licenziamento per giusta
causa. Il lavoratore potra' essere anche oggetto
di prescrizione per violazione dell’art. 5 c. 2
D.Lgvo 626/94.
L’emissione di un giudizio di idoneita' al
lavoro di un lavoratore non vaccinato contro il
tetano e soggetto all’obbligo comporta per il
medico competente una sanzione per
l’inadempimento dell’art. 17 c.1 lett b) o
dell’art. 86 c. 2-bis (quest’ultima da preferire
per il principio di specificita'); il medico
competente risponde inoltre di imperizia,
imprudenza o negligenza e puo' essere anche
chiamato quale correo in caso di decesso o
lesione grave quali esito della malattia
conclamata (ex artt. 589 e 590 c.p.).
Il datore di lavoro risponde ai sensi dei
sopraccitati articoli, nonche' con riferimento
all’art. 2087 c.c., ma anche della violazione
dell’art. 4 c. 5 lett. c) o dell’art. 86 c.2
lett. b) (da preferire per il principio di
specificita').
“Ovviamente sono del tutto irrilevanti
dichiarazioni di liberatoria da parte del
lavoratore. Le eventuali controindicazioni
mediche alla vaccinazione” comportano”
inevitabilmente la formulazione di un giudizio
di non idoneita' (temporanea o permanente a
seconda dei casi) alla mansione specifica e a
tutte le mansioni in cui vi e' rischio di
tetano.” (13).
TUTTO CHIARO ?
Il riferimento alle vaccinazioni si trova
(ovviamente ?) all’interno del Titolo VIII del
D.Lgvo 626/94 - Protezione da agenti biologici:
Capo III - Sorveglianza sanitaria
Art. 86. Prevenzione e controllo.
1. I lavoratori addetti alle attivita' per le
quali la valutazione dei rischi ha evidenziato
un rischio per la salute sono sottoposti alla
sorveglianza sanitaria.
2. Il datore di lavoro, su conforme parere del
medico competente, adotta misure protettive
particolari per quei lavoratori per i quali,
anche per motivi sanitari individuali, si
richiedono misure speciali di protezione, fra le
quali:
a) la messa a disposizione di vaccini efficaci
per quei lavoratori che non sono gia' immuni
all'agente
biologico presente nella lavorazione, da
somministrare a cura del medico competente;
b) l'allontanamento temporaneo del lavoratore
secondo le procedure dell'art. 8 del decreto
legislativo 15 agosto 1991, n. 277 .
2-bis. Ove gli accertamenti sanitari abbiano
evidenziato, nei lavoratori esposti in modo
analogo ad uno tesso agente, l'esistenza di
anomalia imputabile a tale esposizione, il
medico competente ne informa il datore di lavoro
.
2-ter. A seguito dell'informazione di cui al
comma 3 il datore di lavoro effettua una nuova
valutazione del rischio in conformita' all'art.
78 .
2-quater. Il medico competente fornisce ai
lavoratori adeguate informazioni sul controllo
sanitario cui sono sottoposti e sulla necessita'
di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche
dopo la cessazione
dell'attivita' che comporta rischio di
esposizione a particolari agenti biologici
individuati nell'allegato XI, nonché sui
vantaggi ed inconvenienti della vaccinazione e
della non vaccinazione.
■ L’allusione ai vantaggi ed agli inconvenienti
della vaccinazione e della non vaccinazione
evoca quelle vaccinazioni che non trovano al di
fuori del 626/94 specifici obblighi di legge (ad
es. la vaccinazione facoltativa -in offerta
gratuita- per l’epatite B per determinate
categorie di lavoratori) e per le quali non e'
opportuno ravvisare automaticamente la
necessita': il rischio e' anche quello di un
eccessivo ricorso alla pratica vaccinale per
autotutela da parte del medico competente.
Rendere edotto il cittadino circa i vantaggi e
gli svantaggi delle vaccinazioni ed arrivare ad
una progressiva e cauta dismissione dei regimi
di obbligatorieta' e' proprio l’obiettivo
proposto gia' nel 1994 dal Gruppo di studio
interdisciplinare sulle vaccinazioni dell’eta'
evolutiva promosso dalla Societa' Italiana di
Igiene e Medicina Preventiva e Sanita' Pubblica
(SItI) e dalla Societa' Italiana di Pediatria
(SIP) (“sembra opportuno intensificare l’impegno
per spostare le vaccinazioni dall’ambito dei
trattamenti impositivi a quello dell’adesione
consapevole della popolazione, come avviene
nella maggior parte dei Paesi Europei.”) (9).
Questa evoluzione gettera' nuova luce anche
sulla tutela risarcitoria. Prima o poi la C.
Cost. affrontera' anche il problema della tutela
del danno da vaccinazione per trattamenti non
direttamente obbligatori per legge, ma che tali
di fatto diventano indirettamente per decisione
del medico competente ai sensi della
applicazione dell’art. 86 del D.Lgvo 626/94.
L’aver messo sullo stesso piano (nell’art. 86
D.Lgvo 626/94) l’offerta vaccinale facoltativa
(messa a disposizione del vaccino ed educazione
sanitaria) e la vaccinazione obbligatoria non
poteva non ingenerare confusione.
Analogamente l’aver stabilito un obbligo di
sorveglianza sanitaria per “i lavoratori addetti
alle attivita' per le quali la valutazione dei
rischi ha evidenziato un rischio per la salute”
puo' condurre a conseguenze grottesche: la sarta
o la fioraia attempate rappresentano sulla base
dei dati epidemiologici nazionali soggetti a
maggior rischio di tetano; tuttavia la
sorveglianza sanitaria preventiva e periodica,
per una patologia conseguenza gravissima, ma
anche rarissima, di un infortunio spesso
addirittura inavvertito non puo' avere alcun
senso.
Per fortuna (art. 78 c.4) “nelle attivita',
quali quelle riportate a titolo esemplificativo
nell'allegato IX, che, pur non comportando la
deliberata intenzione di operare con agenti
biologici, possono implicare il rischio di
esposizioni dei lavoratori agli stessi, il
datore di lavoro puo' prescindere
dall'applicazione delle disposizioni di cui agli
articoli 80, 81, commi 1 e 2, 82, comma 3, e 86,
qualora i risultati della valutazione dimostrano
che l'attuazione di tali misure non e'
necessaria.”
In tal caso potrebbe pero' ingenerarsi
l’inconveniente che “prescindere dalla
applicazione delle disposizioni di cui all’art.
86” (e quindi fare a meno del medico competente
e/o della sorveglianza sanitaria) possa
significare di fatto prescindere anche dagli
adempimenti vaccinali obbligatori -in questi
casi e in categorie simili utili anche
indipendentemente dal regime di obbligatorieta':
si tratta pur sempre di fasce di popolazione che
rappresentano la popolazione base di circa l’80%
dei casi reali di tetano riscontrati per anno.
Certamente sarebbe stata scelta piu' felice
quella di imporre le vaccinazioni obbligatorie
per i lavoratori in un articolo ad hoc, magari
inserito nelle disposizioni generali di cui al
Titolo I Capo I del decreto.
Meglio ancora sarebbe stato riformulare la legge
292/63 includendo nell’obbligo vaccinale tutte
le categoria epidemiologicamente piu' colpite,
casalinghe e pensionate in primis. In realta'
non occorre necessariamente una norma o un
obbligo: la ASL di Modena ha avviato una
campagna di sensibilizzazione per invitare alla
rivaccinazione proprio le categorie di adulti
esenti dall’obbligo legale di vaccinazione.
Estendere l’obbligo di vaccinazione antitetanica
a tutta la popolazione tout court sarebbe la
scelta piu' ragionevole. Di fatto gia' adesso il
combinato disposto dell’art. 86 D.Lgvo 626/94 e
dell’art. 2087 c.c. consentono al datore di
lavoro “su conforme parere del medico
competente” di estendere ad libitum l’obbligo di
vaccinazione antitetanica ai lavoratori
dipendenti.
Abbiamo visto che “la norma costituzionale ha
disegnato il diritto alla salute primariamente
in termini di diritto assoluto del singolo, e
secondariamente come interesse della
collettivita'”. Il caso della vaccinazione
antitetanica e' pero' ben strano, dato che non
esiste contagio interumano, né e' possibile
alcuna strategia vaccinale volta alla
eradicazione della malattia.
Chi rifiuta la vaccinazione ne subisce le
conseguenze in maniera personale esclusiva, con
il solo inconveniente per la collettivita' di
dover sostenere le spese di ricovero (una inezia
rispetto a quanto si spende per le conseguenze
del fumo). In prospettiva la profilassi
antitetanica dovra' essere vista sempre piu'
come conquista di civilta' e di cultura e sempre
meno come obbligo. Resta tuttavia certamente la
vaccinazione piu' sicura, piu' economica e di
piu' immediato e marcato vantaggio per la salute
della popolazione.
L’ULTIMA POSTILLA
Caratteristica tradizionale delle vaccinazioni
e' il costo irrisorio rispetto alla enormita'
dei vantaggi. Non saprei dire quanto questo
valga per le ultime generazioni di vaccini
ricombinanti: certamente vale per il vaccino
antitetanico. Eppure nel dialogo dei massimi
sistemi intorno all’obbligo di vaccinazione
antitetanica il piatto forte e' quello di
stabilire, norme alla mano, chi deve sostenerne
gli oneri. Per i bambini la legge 292/63
prevedeva l’offerta gratuita da parte dei
Comuni.
Per i soggetti appartenenti alle altre categorie
di cui alle lettere a e b (categorie di
lavoratori e sportivi) la vaccinazione e le
rivaccinazioni erano “eseguite a cura ed a spese
degli enti tenuti per legge alle prestazioni
sanitarie”. Per effetto dell’art.1 lett. c) del
DPR 7.9.65 n. 1301 (il gia' citato Regolamento)
essi sono .. “INAIL per i lavoratori assicurati
contro gli infortuni sul lavoro, e gli enti
gestori per l’assicurazione generale di malattia
per i rimanenti lavoratori”. “Per gli sportivi
sono tenuti alle vaccinazioni e rivaccinazioni
gli enti gestori per l’assicurazione generale di
malattia presso i quali essi sono eventualmente
iscritti quali lavoratori, ovvero i Comuni, che
sono eventualmente obbligati alla assistenza
sanitaria in loro favore. In mancanza, la
vaccinazione deve essere effettuata
dall’Ufficiale Sanitario o da un medico
condotto, o da un medico militare, a spese
dell’interessato” (art. 4 DPR 1301/65).
A norma dell’art. 86 c. 2 lett.a) del D.Lgvo
626/94 la “messa a disposizione di vaccini
efficaci… da somministrare a cura del medico
competente”, spetta al datore di lavoro “su
parere conforme del medico competente”. Ritengo
che i vaccini obbligatori o quelli per cui la
legge prevede l’offerta gratuita per determinate
categorie di lavoratori (es. epatite B ai sensi
del DM Sanita' 4.10.1991) debbano essere forniti
gratuitamente (o effettuati gratuitamente) dal
SSN: di fatto alcune Regioni forniscono
gratuitamente tramite le ASL il vaccino ai
medici competenti che ne fanno richiesta. Gli
estensori delle norme dovrebbero sempre
preoccuparsi di essere molto chiari, onde
evitare estenuanti diatribe tra ASL e utenti
(lavoratori, datori di lavoro, medici
competenti), ma spesso anche tra ASL e ASL
(quella di residenza del lavoratore o quella del
luogo di lavoro), e dovrebbero considerare che
alcune manovre spesso contingenti volte al
contenimento della spesa comportano sovente
oneri indiretti molto alti per la societa'
civile e imbarazzanti incertezze per gli
interpreti (emblematiche a tale proposito le
pagine con cancellatura nelle “linee guida per
la Vaccinazione antitetanica dei lavoratori a
rischio” pubblicate dalla ASL della provincia di
Bergamo e dalle quali abbiamo tratto una delle
citazioni di esordio) (2).
NOTE
(1) www.greenlab.it/esperto/list.php?t=S:H - 13k
–
(2) www.asl.bergamo.it/.../$FILE/
linee%20guida%20vaccinazione%20antitetanica%202.doc
(3)http://www.medicocompetente.it/forum/showmsg.php?forumid=1&msgid=22&num=1663#1663
(4) www.blumedia.info/Blumedia.nsf/0/
C941AF8BE3613C0AC1256CE3004268FF?OpenDocument -
16k
(5) www.ben.iss.it/pre_2002/marzo02/2.htm - 20k
(6) www.sanita.it/malinf/FAQ/faq13.htm - 8k - 24
lug 2003
(7) www.vaccinetwork.org/archivio/areagiuridica/
1963/5.3.63.292.html - 6k (sito chiuso)
(8) www.vaccinetwork.org/archivio/areagiuridica/
1999/sentenzabs.html - 22k (sito chiuso)
(9) www.fondazionesmithkline.it/t598art4.doc
(10) Da: De Agostini Professionale - LEGGI D'ITALIA
(testo vigente) in:
www.cuneo.confartigianato.it/web/categorie/odontotecnici/
R.D.%2027-07-1934%20N.%201265.doc
(11) www.iusme.it/public/
tribunale_di_messina_minori_22_03_00.htm - 38k
(12) http://www.giurcost.org/
(13) ISL n. 9/1999
Tratto da:
http://www.diario-prevenzione.net
Consulenze e
perizie per danni da vaccino dott.
M. Montinari
+
Interrogazione
Parlamentare
Autismo, Vaccini, la prova -
Il
nuovo libro del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da
un vaccino NON indicano immunità. Ciò che
mette molti medici in confusione è che parte
della reazione nei confronti del vaccino porta
alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato immunità.
Continua in:
Immunogenetica
+ Pag.2
+ Pag.3 +
Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1
+
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo,
Uranio o Vaccini ?
vedi anche
Dati ISTAT sui Vaccini
Pag. 6
- Pag. 7
- Pag.
8 -
Pag. 9 -
Pag. 10
- Pag 11
- Pag. 12
- Pag. 13
- Pag 14
- Pag 15
-
Pag. 16
- Pag. 17
- Pag. 18
- Pag.19
- Pag. 20
- Pag. 21
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